Covid e cambiamento climatico: il rapporto causa-effetto per il WWF

Secondo il fondo per la salvaguardia dell'ambiente, il Covid è solo l'ultimo campanello d'allarme inviato dal Pianeta

L’equilibrio sul quale si regge l’intero ecosistema terrestre è a rischio e, nonostante i tanti segnali che la Terra stessa ci invia con una frequenza sempre maggiore, continuiamo a comportarci come se nulla stia accadendo. E, come fa notare il WWF nel suo ultimo report “Planet Escape Room”, il tempo a disposizione per invertire la tendenza è sempre meno.

Dal novembre 2018 a oggi, ad esempio, il Fondo per la difesa dell’ambiente e delle specie a rischio ha individuato 11 “messaggi di allarme” che mettono a rischio i meccanismi che assicurano l’equilibrio dell’ecosistema terrestre. “Disturbi prodotti dalla nostra azione su questi funzionamenti – si legge nel report del WWF – rischiano di spingerci pericolosamente verso irrevocabili tipping point, punti di non ritorno oltre i quali i pistoni del pianeta s’ingrippano, alterando significativamente l’intera sfera della vita”. E, stando sempre al fondo di salvaguardia delle specie a rischio di estinzione, la pandemia di Covid-19 è l’ultimo messaggio (in ordine di tempo) che la natura ci sta inviando.

Pandemia nuovo Coronavirus: ultima chiamata per l’umanità?

Partiamo proprio dall’ultimo degli 11 campanelli d’allarme che, secondo il WWF, ci sta arrivando dal nostro pianeta: la pandemia da SARS-CoV-2 partita nell’inverno scorso in Cina e capace di infettare 20 milioni di persone (all’11 di agosto) in tutto il mondo. Il nuovo Coronavirus, si legge nel report del WWF, è “l’effetto boomerang di animali selvatici bracconati, trafficati e macellati, foreste distrutte, habitat cancellati, equilibri ecologici frantumati”.

Secondo la gran parte della comunità scientifica internazionale, infatti, il Covid-19 è solo l’ultima delle tante malattie zoonotiche (ossia, che si trasmettono dagli animali agli uomini) che ha fatto la propria comparsa nel corso degli ultimi anni. E, in questa diffusione, gli interventi dell’uomo sull’ambiente giocano un ruolo primario. A processi di antropizzazione sempre più aggressivi, dunque, corrisponderanno risposte “della natura” sempre più letali.

“Un’occasione epocale – si legge nel report del WWF – affinché l’umanità capisca che, o sapremo rimboccarci le maniche per recuperare quegli equilibri ecologici che abbiamo maldestramente distrutto, o avremo davanti un futuro di quarantene sempre più lunghe, ospedali sempre più grandi e malattie sempre più incurabili”.

WWF, la Terra è a rischio: gli altri campanelli d’allarme

Come detto, però, la pandemia di Covid-19 è solo uno degli 11 campanelli d’allarme che, dall’ottobre 2018 a oggi, hanno iniziato a risuonare per colpa dell’azione umana. “Solo negli ultimi due anni, la scienza ha raccolto nuovi pericolosi segnali di quanto l’umanità, con la sua azione, si stia avvicinando irrevocabilmente a questi punti di non ritorno. Stiamo giocando, nel nostro rotondo pianeta, il più pericoloso dei giochi, e gli effetti di tutto ciò si stanno già riversando drammaticamente sulle esistenze di tutti noi”.

I messaggi di allarme che, secondo il fondo per la salvaguardia dell’ambiente, la Terra ha inviato sono:

  • Apocalisse degli insetti;
  • Un milione di specie a rischio;
  • Amazzonia in fiamme;
  • Ghiaccio bollente;
  • Venezia affonda;
  • L’inverno dei mega-incendi;
  • L’invasione delle locuste;
  • Addio ai coralli;
  • L’Antartide fonde;
  • La sconfitta delle foreste tropicali.

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