Coronavirus, vaccino e seconda ondata: Capua accende le speranze

Ospite di Gramellini su Raitre, la nota virologa spiega cosa potremmo aspettarci nei prossimi mesi rispetto all'emergenza sanitaria Covid

Nonostante si registri in queste ore un lieve aumento dei contagi Covid in Italia, più della metà dei quali in Lombardia, e dopo la buona notizia che arriva dal Politecnico di Torino, dove è stato brevettato un materiale in grado di annientare il Covid, segnali positivi arrivano anche dagli esperti.

Dopo che il prof. Zangrillo ha dichiarato pubblicamente che il virus “non esiste più”, sono arrivate anche le parole rassicuranti di Ilaria Capua, ospite a distanza di Massimo Gramellini nel suo programma “Le parole della settimana” su Raitre.

“Il vaccino arriverà, la seconda ondata di Coronavirus invece potrebbe non esserci” ha detto la ricercatrice che oggi dirige l’One Health Center della University of Florida. E che, scherzando, non si definisce più una virologa proprio perché da tempo, dice, “non ho più un laboratorio dal 2012, l’ho lasciato per seguire Mario Monti in politica. Sono stata parlamentare per 3 anni e mezzo, mi sono trasferita negli Stati Uniti e ora dirigo un centro multidisciplinare”.

Perché il virus non esiste più

Capua sembra dare ragione a Zangrillo: “Ci credo che il virus clinicamente non esista più. Ma non è merito del virus. Il virus fa il virus, è un agente patogeno che si manifesta in maniera diversa a seconda di diversi fattori”.

Uno di questi è l’età del paziente. “Credo sia migliorato tutto il sistema, ma quando si dice che il virus si è indebolito è come dire che una macchina va a 3 cilindri. Il genoma del virus non è cambiato, non si può dire che si sia indebolito o che sia diventato più aggressivo: è sempre un motore a 4 cilindri”.

Ci sarà il vaccino?

Capua si dice positiva rispetto a un possibile vaccino anti-Covid, proprio nel momento in cui anche l’Europa si affaccia come alternativa rispetto a Usa e Cina e dall’Italia arriva l’intesa per lo sviluppo del vaccino ideato dall’azienda di Castel Romano denominato Covid-eVax.

“Ci sono tanti vaccini in pista, il vaccino arriverà. Uno dei problemi è che avere centinaia di milioni di dosi richiede tempo”. E mette però in guardia: “Non bisogna appoggiare la nostra speranza sul vaccino, sarà una delle armi che avremo per combattere questo nuovo nemico invisibile con cui dovremo convivere. Abbiamo farmaci e terapie, sono ottimista. Se riusciremo a mantenere questi comportamenti, il virus verrà sconfitto o almeno confinato”.

Seconda ondata di Covid?

Poi, la previsione riguardo a una possibile seconda ondata di contagi da Covid, di fronte alla quale ci potremmo trovare il prossimo autunno, con l’arrivo delle nuove influenze.

“La seconda ondata non viene dalle fogne e non viene da una maledizione divina. Viene da noi. Il virus sta circolando, se le persone più fragili continueranno a seguire determinati comportamenti e si manterranno lontane dal contagio, la seconda ondata potrebbe non esserci”, conclude.

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