Coronavirus, dagli USA nuovo test veloce ed economico: come funziona

Si basa sulla tecnica LAMP, che permette di amplificare il materiale genetico con reagenti chimici più economici

Nel caso in cui le verifiche cui è sottoposto in queste settimane dessero i risultati sperati, si tratterà di una vera e propria svolta nel contrasto alla diffusione del Coronavirus. In una piccola cittadina del Wisconsin, nel nord-ovest degli Stati Uniti, è stato infatti messo a punto un test che, oltre a garantire un’accuratezza assimilabile ai tamponi oggi utilizzati, consentirebbe di risparmiare tempo e denaro.

La tecnica che viene utilizzata per analizzare i tamponi, addirittura, consentirebbe di svolgere il test in casa, se se ne avessero le capacità tecniche e scientifiche. Un dato, quest’ultimo, indicativo delle grandi possibilità (e potenzialità) che il nuovo test contro il COVID-19 offre alla comunità scientifica. Anche se leggermente meno accurato, infatti, il test potrebbe essere ripetuto più e più volte sugli stessi pazienti a costi decisamente più contenuti rispetto agli attuali.

Come funziona il test anti-Coronavirus sperimentato negli Stati Uniti

Il principio scientifico alla base del test sperimentato in una caserma dei vigili del fuoco di Racine, nel Wisconsin, è lo stesso utilizzato quotidianamente per analizzare i tamponi effettuati in tutto il mondo. Vengono utilizzati dei reagenti chimici per amplificare la quantità di materiale genetico in un campione organico, così da poterne confrontare le caratteristiche con un campione di RNA del virus. Solo che i reagenti utilizzati nel test di Racine sono molto più economici e comuni rispetto a quelli utilizzati oggi.

Merito del LAMP (acronimo di loop-mediated isothermal amplification), una tecnica messa a punto in Giappone negli Anni ’90 dello scorso secolo, che consente di amplificare il materiale genetico a temperatura costante (circa 95 gradi centigradi) e utilizzando reagenti chimici piuttosto comuni. Per assurdo, il test potrebbe essere svolto addirittura in casa, se se ne fosse capaci. Ciò vuol dire, però, che i campioni possono essere analizzati in qualunque luogo, anche una palestra o una caserma dei pompieri, e non necessariamente in un laboratorio chimico.

Test anti-Coronavirus, pro e contro del “metodo LAMP”

Il test basato sulla tecnica LAMP ha costi molto ridotti (se realizzato su “scala industriale” può arrivare a costare 7 centesimi di dollaro, contro i 40 dollari necessari per un tampone) e offre risultati in un lasso di tempo di gran lunga inferiore rispetto agli standard odierni. L’amplificazione del materiale genetico non richiede moltissimo tempo, consentendo di restituire i risultati nel giro di qualche ora.

Di contro, però, ha un’accuratezza minore rispetto ai tamponi che oggi vengono realizzati per scovare i contagiati. Un dettaglio trascurabile, però, sostengono gli ideatori del metodo: potendo effettuare molti più test nell’arco di una giornata, si potrà puntare sul fattore “grandi numeri” per individuare i malati.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, dagli USA nuovo test veloce ed economico: come funziona