Coronavirus, pronti due test rapidi dello Spallanzani: come funzionano

Due test rapidi naso-faringeo hanno superato l'esame di idoneità dell'Istituto di Roma: sarebbero preziosi negli aeroporti, nelle stazioni e nelle scuole

L’Istituto Spallanzani di Roma ha annunciato che due test rapidi naso-faringei per rilevare la positività al coronavirus hanno superato l’esame di idoneità. L’obiettivo è usarli nelle stazioni dei treni, dei bus e all’aeroporto di Fiumicino per le verifiche dei passeggeri provenienti da Paesi a rischio. I due test sarebbero stati giudicati affidabili e lo Spallanzani avrebbe già inviato la relazione al ministero della Salute che deciderà in merito. Uno dei due tamponi avrebbe una maggiore attendibilità ed è quello che si basa sulla tecnologia dell’immunofluorescenza.

Test rapidi, parla il direttore dello Spallanzani

Il direttore scientifico dello Spallanzani, Francesco Vaia, ha più volte sottolineato la necessità di effettuare i tamponi negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni e nelle scuole. Di fatto, sarebbe l’unica soluzione per tenere sotto controllo il contagio fino a quando non avremo un vaccino o un farmaco efficace. Il problema sono le tempistiche, perché effettuare test su larga scala è necessario che il responso sia praticamente immediato. Dei due test su cui ha lavorato lo Spallanzani, uno utilizza l’approccio immunocromatografico: attraverso una cartina che si colora, indica la positività al virus. L’altro, invece, si basa sul metodo dell’elettrofluorescenza.

Coronavirus, il bollettino: contagi in crescita per il terzo giorno di fila

Il bollettino diffuso dalla Protezione civile sull’andamento del coronavirus in Italia registra un aumento dei contagi per il terzo giorno di fila: 289 casi, un incremento di 77 rispetto alle 24 ore precedenti. Il dato complessivo, che tiene conto di positivi, morti e guariti è di 246.776. Ci sono attualmente 12.616 positivi, solo due Regioni non registrano nuovi contagi: Umbria e Basilicata.

Coronavirus, nuovi contagi dovuti ai giovani

Sul tema della trasmissione è intervenuto Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo lui all’origine del nuovo aumento di contagi da Covid-19 ci sarebbero i giovani: “Hanno una responsabilità verso se stessi, i propri genitori, i propri nonni e le loro comunità. Ora sappiamo come adottare comportamenti sani, quindi sfruttiamo queste conoscenze”.

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