Connessione wi-fi non protetta: quali sono i rischi legali?

Il wi-fi e i rischi legali derivanti dall'utilizzo di una rete libera sono sempre stati un argomento spinoso per molti. Ora bisogna farci chiarezza

Il wi-fi e i rischi legali sono spesso oggetto di molte contraddizioni e di poca limpidezza. Questo avviene poiché spesso le fonti si rifanno alle normative vecchie e non aggiornate, oppure tirano in ballo leggi del tutto inesistenti. Per parlare dei rischi legali del wi-fi, si deve prendere in esame solo le novità introdotte il 21 agosto del 2013 dalla legge di conversione N. 98/2013 del decreto “Fare” N. 69/2013. La legge è stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n.63 alla “G.U. n. 194 del 20 agosto del 2013”.

L’aggiornamento definisce la fornitura dell’internet pubblico tramite wi-fi da parte di esercizi commerciali o circoli privati. L’innovazione prevede una liberalizzazione dell’accesso alla rete web tramite la tecnologia wi-fi e i rischi legali derivanti. Questi ricadono spesso sull’intestatario dell’internet, poiché l’accesso al web tramite il servizio non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori. Anzi, nelle attività come quelle degli hotel, gli amministratori sono tenuti a garantire la privacy ai propri clienti. Qualora questi effettuino, però, atti illeciti utilizzando la rete wi-fi, potranno essere perseguibili.

Da un lato dunque vi è l’esonero dal richiedere un’autorizzazione generale per installare un modem wi-fi nella propria attività commerciale e l’identificazione non obbligatoria degli utenti. Dall’altra si ha il rischio che questi utilizzino il wi-fi in modo inappropriato, per esempio scaricando musica e facendo sì che i le colpe ricadano sull’intestatario della rete. Così, chiunque fornisca il libero accesso tramite wi-fi si espone ai rischi legali e alle possibili indagini da parte della Polizia Postale nel caso in cui il reato sia stato commesso utilizzando la linea internet intestata al fornitore.

Questo poiché in mancanza di una legge che obblighi l’identificazione per questioni di privacy , la responsabilità diretta per i reati commessi cade sull’intestatario. Rimane però il diritto della magistratura d’indagare per trovare una prova, arrivando anche a sequestrare il computer dell’esercente connesso al web. Per questo bisogna comunque adottare un sistema di monitoraggio, che nel caso del bisogno fornisca le prove necessarie per scagionare l’esercente della rete wi-fi dai rischi legali. Inoltre, un sistema di autenticazione alla rete permette d’impostare limiti temporali e di traffico per ciascun singolo utente, bloccandolo in caso di abuso o di utilizzo illecito. Vale la pena utilizzare anche software che blocchino automaticamente l’accesso a determinati siti o servizi.

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