Come lavorare da remoto e gestire un’azienda miliardaria

Il lavoro da remoto e la gestione un'azienda miliardaria è possibile, è quello che fa da più di dieci anni Matt Mullenweg, Ceo di Automattic, società che controlla Wordpress

Come eseguire un lavoro da remoto e gestire un’azienda miliardaria? Questa è la domanda di coloro che osservano il fenomeno di Automattic, la multinazionale americana, che controlla tra gli altri anche WordPress, che produce utili stratosferici pur non costringendo i propri dipendenti a lavorare presso una sede fissa. Le modalità per lavorare da remoto e gestire tale azienda miliardaria, sono molteplici, innanzitutto vi sono numerose app di controllo che consentono di monitorare costantemente l’andamento dell’attività lavorativa, pur lasciando agli impiegati un’enorme libertà di organizzazione e di organizzazione dei propri tempi.

Matt Mullenweg, il Ceo di Automattic evidenzia i dati riguardanti i propri dipendenti, la cui soddisfazione è direttamente proporzionale ai risultati raggiunti. Sin dalla fondazione dell’azienda, ormai più di dieci anni fa, i progressi sono notevoli e sono addebitabili non esclusivamente al valore della piattaforma WordPress , che produce quasi il 25% dei contenuti online diffusi sui siti di tutto il mondo, ma anche dalla possibilità dei propri dipendenti di gestire la vita lavorativa in autonomia. L’impresa infatti ha costruito la sua fortuna sulla possibilità concessa ai propri impiegati di scegliere autonomamente il proprio posto di lavoro: casa, bar, un ufficio condiviso.

I 400 lavoratori di Automattic provengono da 40 Paesi e il Ceo, intervistato sul punto, ha evidenziato che costringere i propri impiegati a spostarsi a lavorare in un dato ufficio sarebbe stato costoso e deleterio circa la produttività. Il tempo e i successi hanno dato ragione a Matt Mullenweg che utilizza, come metodo di comunicazione con l’azienda, esclusivamente i messaggi.Il lavoro da remoto e la gestione un’azienda miliardaria come Automattic necessita, logicamente, di una certa organizzazione, in maniera che ogni lavoratore sappia esattamente quali sono le mansioni richieste e l’azienda possa, con gli strumenti messi in campo dalla tecnologia, verificare attentamente il suo operato.

Molti dipendenti dell’azienda, volendo uscire dall’ambiente domestico, hanno deciso di lavorare in coworking ossia una forma di lavoro condiviso che consente di ripartire gli spazi anche al fine di contenere le spese di gestione. Il coworking, introdotto nel mondo anglosassone, trova anche in Italia una grande diffusione, in quanto viene interpretato dai lavoratori anche come un modo per confrontare diverse professionalità e trovare punti in comune o affinità utili per la crescita umana e sociale.

Come lavorare da remoto e gestire un’azienda miliardaria