Il colloquio di lavoro si può fare anche con l’avatar

In Russia c'è "Vera" che ha il primo contatto con i candidati. Il colloquio del futuro si farà con l'avatar?

In Russia viene già utilizzato da circa 200 aziende, si tratta di un robot che parla due lingue e risponde alle domande dei candidati durante un colloquio di lavoro.

Il suo nome è “Vera” e nasce dall’idea di una start-up. Inizialmente l’avatar è stato utilizzato da Ikea per fare selezioni per un progetto pilota in uno store a Mosca. Il suo compito nelle aziende in cui viene impiegata è quello di cercare candidati sui siti di annunci e poi avere un primo contatto con loro.  Secondo il Washington Post è in grado di intervistare 1500 persone in un solo giorno di lavoro. Se si considera che viene utilizzato da 200 aziende, si arriva facilmente a intuire che è in grado di fare 50mila interviste ogni giorno. Vera quindi si occupa di contattare i gruppi di persone che si sono candidati per una determinata posizione, parla russo e inglese, con voce maschile o femminile. Ogni primo contatto dura circa otto minuti. Fatta questa prima scrematura, i candidati ritenuti idonei da Vera passano ai selezionatori in carne e ossa.

E in Italia? Sembra che l’impatto dell’intelligenza artificiale e della robotica nelle attività di selezione del personale sia in crescendo. A fare un affresco della situazione è stata AIDP, Associazione italiana per la direzione del personale. Quello che emerge è che indubbiamente l’uso di un’intelligenza artificiale sia utile per migliorare l’efficienza nelle fasi ripetitive, ma nel corso della fase finale la decisione resta al selezionatore umano.

Dai dati si viene a conoscenza del fatto che oltre il 58 per cento degli intervistati negli ultimi tre anni ha iniziato a fare uso di sistemi digitalizzati e automatizzati nei processi di reclutamento e selezione. Il 63 per cento li utilizza per un pre screening, il 45 per cento per fare un’analisi automatizzata dei curricula. Dato interessante quello da cui emerge che il 27 per cento degli intervistati utilizza sistemi digitalizzati per fare un’analisi motivazionale e per verificare la web reputation. Questo perché non mancano aziende che fanno social recruiting. Anche il Global Recruiting Trends di LinkedIn, studio che ha visto il coinvolgimento di 9mila professionisti, ha affrontato il mondo dell’intelligenza artificiale.

Sembra che in futuro si virerà verso l’intelligenza artificiale nel mondo dei selezionatori, ma senza mai mettere da parte i recruitier umani.

Il colloquio di lavoro si può fare anche con l’avatar