Gli artisti di strada a Londra accettano soldi con carta di credito contactless

La sperimentazione è partita in 32 quartieri londinesi, lanciata dal sindaco per supportare gli artisti emergenti

Ora i pagamenti contactless rivoluzioneranno anche le strade londinesi e le donazioni, non solamente gli acquisti nei negozi. L’obiettivo è ambizioso: sostituire il contante in ogni uso.

La novità prevede l’introduzione dei pagamenti contactless per gli artisti  di strada e Londra sarà la prima città a sperimentare l’innovazione. Gli artisti riceveranno lettori per carte contactless in modo che i passanti possano semplicemente toccare i lettori e donare qualcosa.

Ad annunciare l’iniziativa è stato il sindaco di Londra Sadiq Khan, che ha dichiarato: “Londra è una potenza della musica, che ha prodotto artisti da Adele a Stormzy, da The xx a Dua Lipa . Affinché Londra mantenga il suo status di capitale mondiale della musica, è di vitale importanza sostenere le stelle di domani. La performance in strada aiuta gli artisti emergenti ad affinare il loro talento e offre loro la possibilità di esibirsi di fronte a un enorme numero di persone”. In cambio, non avranno nessuna perdita: i performer infatti saranno presto in grado di accettare pagamenti senza contanti. Il sindaco londinese ha aggiunto: “Ora, ancora più londinesi saranno in grado di mostrare il loro sostegno ai brillanti e talentuosi artisti di strada”.

Il progetto è stato sviluppato dalla società di tecnologia iZettle e da Busk In London, innovativa iniziativa del sindaco Kahn che dal 2015 ha l’obiettivo di regolamentare, agevolare e supportare l’esibizione per le strade di Londra dei numerosi artisti, inglesi e stranieri. I lettori delle carte contactless saranno impostati per accettare un importo fisso scelto dal musicista, in modo che possa continuare a suonare mentre i passanti semplicemente si avvicinano e con un gesto, donano. Agli artisti verrà quindi fornita la tecnologia di chip e pin card.

L’obiettivo è quello di aumentare la quantità di denaro che i busker ricevono, spiegano gli organizzatori. E c’è anche chi l’ha già testata, come Charlotte Campbell, suonatrice sugli autobus a tempo pieno e che ha dichiarato: “se artisti di strada come me non si adattano alla società senza contante verso cui ci stiamo avvicinando, rischiamo di diventare un’arte morente. Ha già avuto un impatto significativo sulle donazioni che ho ricevuto. Mentre canto, sempre più persone toccano per donare, e spesso, quando una persona lo fa, ne segue un’altra”.

Attualmente l’innovazione tecnologica è stata implementata per i musicisti di 32 quartieri di Londra, ma c’è già il programma per i prossimi mesi.

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