Arriva l’assegno elettronico: sarà possibile pagare con una foto

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sui pagamenti con l’assegno elettronico

La Legge per Tutti

Comincia l’era degli assegni elettronici. La gazzetta ufficiale del 6 marzo scorso contiene la pubblicazione del decreto ministeriale che regola la presentazione al pagamento in forma elettronica degli assegni bancari e circolari. In attesa del regolamento della Banca d’Italia che stabilirà le regole tecniche per l’attuazione del dm, cerchiamo di capire di cosa si tratta.

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LA TRANSAZIONE CON FOTO – In pratica, il creditore che ha ricevuto un assegno lo continuerà a versare, come sempre ha fatto fino ad oggi, sul proprio conto, consegnandolo alla banca di cui è cliente. Tuttavia, da ora, l’istituto di credito invierà alla banca del debitore, anziché l’assegno in forma cartacea, una sua riproduzione elettronica con tutti gli estremi. Questo dovrà avvenire entro massimo il giorno successivo a quello della presentazione per l’incasso (versamento in conto). (Continua sotto)

In buona sostanza, la banca del debitore da oggi riceverà solo una immagine dell’assegno in forma elettronica e non più l’originale cartaceo.
Se l’assegno viene regolarmente pagato, perché sul conto del debitore è presente la corrispondente somma di denaro, non ci saranno altri problemi e la transazione si chiude qui.

L’ASSEGNO SCOPERTO – Viceversa, se l’assegno, per qualche motivo non può essere onorato, come nel caso in cui esso sia scoperto, sarà necessario procedere al protesto che, in attuazione della nuova legge, avverrà anch’esso in via telematica. In particolare, in caso di mancato pagamento dell’assegno presentato in forma elettronica, il protesto o la constatazione equivalente possono essere richiesti esclusivamente in forma elettronica, telematicamente, secondo le modalità che saranno stabilite dalla Banca d’Italia.

CHI E’ AUTORIZZATO – Ma chi trasformerà, da oggi in poi, gli assegni cartacei in elettronici? Certamente, non saranno i direttori delle banche o i funzionari. Verranno adoperati dei soggetti terzi, appositamente delegati dalla banca, la quale, però, dovrà anche garantire gli standard di sicurezza e rispetto della privacy. Ovviamente, dovranno essere disposte nuove autorizzazioni ministeriali per le quali la Banca d’Italia dovrà procedere alla relativa regolamentazione.

E GLI ASSEGNI DI CARTA? – Dovrebbero, se tutto funzionerà per come deve, restare conservati negli archivi della banca che lo riceve per l’incasso (ossia che lo negozia). La legge che introduce l’assegno elettronico è del 2011, ma solo oggi ha trovato una definitiva attuazione.

Arriva l’assegno elettronico: sarà possibile pagare con una foto
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