A Bologna, il primo corso di laurea in “intelligenza artificiale”

Il corso di laurea magistrale "Artificial Intelligence" formerà i professionisti del futuro

Le innovazioni tecnologiche legate all’uso dell’intelligenza artificiale non smettono di creare nuovi linguaggi e modelli cognitivi, sempre più al centro delle discipline trasversali ad esse collegate.

La visione “artificiale” e altamente robotizzata del futuro dell’umanità, non è più un miraggio dai contorni sfocati, ma è già diventata realtà grazie alle nuove tecnologie applicative e alle loro implicazioni socio-economiche. Un futuro che possiamo già toccare con mano, insomma, e che anche il mondo universitario inizia ad approcciare per formare nuove figure di esperti del settore.

La prima università italiana ad aver attivato una laurea magistrale internazionale in intelligenza artificiale è l’Ateneo di Bologna. Insieme alla Sapienza di Roma, è l’unica nel nostro paese ad aver creato un corso di laurea molto settoriale, completamente in lingua inglese, sulle discipline fondanti e applicative di questa materia. Gli studenti ammessi al primo anno non saranno più di 60 ed una quota sarà riservata a circa 30 allievi stranieri.

“Questo corso di laurea è un obiettivo che volevamo assolutamente centrare e le prime risposte dal mondo industriale della regione sono state entusiastiche”, ha dichiarato il prorettore e docente di matematica Mirko Degli Esposti. Alla sua voce si unisce quella del direttore del dipartimento di informatica, Antonio Rotolo, che ha tenuto a sottolineare che “Il corso dovrebbe consentire di qualificare ulteriormente le persone in modo da rispondere alle richieste che ci vengono dal territorio”.

Il corso di laurea in “Artificial Intelligence” è il primo, per specificità e completezza, a trattare materie come la visione artificiale, il trattamento del linguaggio naturale, il “data science” e i sistemi di supporto alle decisioni. Un percorso di studi con un obiettivo preciso: formare laureati in grado di diventare specialisti in “Artificial Intelligence”. Professionisti altamente specializzati e pronti ad un mondo del lavoro che sarà guidato da robot, assistenti virtuali, auto a guida autonoma, robotica avanzata e modelli predittivi.

E non è tutto. Nell’università del futuro – come è già stata ribattezzata l’Alma Mater Studiorum – ci sarà spazio anche per l’approfondimento di materie di studio trasversali, come le neuroscienze cognitive e le implicazioni etiche e sociali indotte dalle nuove tecnologie. Un centro di ricerca nuovo di zecca, quello creato dall’ateneo bolognese, che diventerà operativo grazie al supporto di sei docenti stranieri provenienti dalle migliori università del Mondo.

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