I 10 comuni al 100% rinnovabili, secondo Legambiente

Secondo il rapporto di Lega Ambiente sono 10 i comuni che costituiscono gli esempi migliori di innovazione energetica

Da dodici anni, il Rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente fornisce una panoramica sullo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili presenti in Italia.

Esso viene realizzato attraverso l’elaborazione di informazioni e dati che si ottengono da un questionario, inviato a tutti i comuni. Le risposte vengono successivamente incrociate con i dati provenienti dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), con i rapporti provenienti da altri enti tra cui Terna, Enea, Itabia, Fiber e Anev e, chiaramente, con le informazioni ricevute da Province, Regioni e Aziende.

Dall’ultimo Rapporto Comuni Rinnovabili si evince la nostra crescita: dal 2005, è stata senza precedenti rispetto all’Europa. Secondo il rapporto, in pochi anni, gli impianti di produzione di energia elettrica da rinnovabili sono passati da qualche centinaio ad oltre un milione e sono presenti praticamente in ogni comune italiano, dal Nord al Sud. Quindi, il mondo dell’energia in Italia sta cambiando a livelli impressionanti, spinto dalla riduzione dei costi delle tecnologie e, di conseguenza, dai numerosi investimenti in questo settore.

L’Italia è diventata un modello di riferimento a livello internazionale: il Rapporto calcola che il contributo delle Rinnovabili rispetto ai consumi elettrici è passato dal 15% al 34,3%, con esperienze di innovazione che riguardano i grandi centri ma, soprattutto, i piccoli comuni. Questo dimostra che le energie rinnovabili si possono adattare a differenti tipi di ecosistemi urbani.

In particolare, sono 40 i comuni al 100% Rinnovabili, ovvero quelli che costituiscono gli esempi migliori di innovazione energetica ed ambientale. Tra questi ne spiccano 10: Parma, Modena, Ravenna, Foggia, Ferrara, Latina, Giugliano in Campania, Pescara, Forlì, Terni e Bolzano. Complessivamente sono, invece, 545 i comuni italiani che grazie alle rinnovabili producono dal 99% al 70% di energia elettrica e 504 quelli che hanno raggiunto una percentuale dal 70 al 50%.

In queste realtà sono gli impianti a biomasse e geotermiche, allacciati alle reti di teleriscaldamento, quelli che soddisfano al meglio i fabbisogni dei cittadini. Mentre, per quanto riguarda i fabbisogni elettrici, è il mix di impianti differenti provenienti da fonti rinnovabili che riesce a soddisfarli appieno.

Il futuro delle rinnovabili è, quindi, ora. I comuni al 100% rinnovabili stanno promuovendo innovazioni di grande interesse e che stanno producendo una riduzione dei costi in bolletta sia per le imprese sia per le famiglie. Abbiamo, quindi, tutte le condizioni, per guardare con ottimismo a questo scenario.

I 10 comuni al 100% rinnovabili, secondo Legambiente