Zone arancioni, spostamenti verso Regioni, Comuni, parenti, anziani e seconde case: le regole

Ecco tutte le regole per spostarsi in sicurezza nelle aree arancioni. Con importanti eccezioni che è bene conoscere

Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana e Valle d’Aosta sono in zona arancione, teoricamente fino al 20 dicembre, anche se già alcuni cambiamenti sono in vista, in particolare per il Piemonte, che da domenica 13 dicembre diventerà giallo.

Nelle zone arancioni è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento, come abbiamo approfondito qui.

Dalle 22 alle 5 invece vige il coprifuoco, cioè sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute che vanno certificati con autodichiarazione (potete scaricare il modulo qui).

È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi (per le regole specifiche per gli spostamenti al lavoro vi rimandiamo qui).

Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni.

Bambini dai nonni

Esistono, tuttavia, delle situazioni particolari. È possibile ad esempio spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all’inizio o al termine della giornata di lavoro, ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da Covid-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone.

Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.

Parenti e amici non autosufficienti

Ma sono in molti a chiedersi quali siano le altre eccezioni consentite in casi particolari. E’ possibile ad esempio andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti: trattandosi di una condizione di necessità, non sono previsti limiti orari.

Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, sono categorie più vulnerabili al Covid e quindi è necessario cercare di proteggerle dai contatti il più possibile per evitare il contagio Covid.

Figli minorenni

Le persone separate o divorziate possono andare a trovare i figli minorenni. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Questi spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

Seconde case

L’accesso alla seconda casa è sempre consentito dalle 5 alle 22 nel proprio Comune.

Dalle 22 alle 5, o se si trova in un altro Comune, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a risolvere questi problemi.

Rifiuti, animali, passeggiate e attività motoria

È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti e uscire con il proprio animale da compagnia per le sue esigenze fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone, si possono portare gli animali domestici dal veterinario.

Si può uscire per fare una passeggiata dalle 5 alle 22. È consentito fare attività motoria dalle 5 alle 22.

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto, dalle 5 alle 22.

Parco giochi

L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento.

È consentito, l’accesso dei bambini, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto.

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