Zone arancioni, tutte le regole sugli spostamenti per lavoro e studio

Nelle Regioni arancioni è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22. Ma per lavoro e studio vigono importanti eccezioni

Nelle zone arancioni, fino al 20 dicembre se non ci saranno ulteriori cambiamenti, è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento.

Tutti gli altri spostamenti, fuori dal proprio Comune o fuori dagli orari consentiti, sono ammessi solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune, per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono nel proprio Comune.

Zone arancioni e spostamenti per lavoro e studio

È quindi sempre possibile uscire in zona arancione per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, dove possibile, o prendere ferie o congedi.

Chi abita in un Comune e lavora in un altro può fare “avanti e indietro”, se non è possibile lavorare da casa.

“Comprovate” esigenze, precisa il Governo nelle sue Faq, significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al (dal) lavoro, anche tramite l’autodichiarazione (potete scaricare qui il modulo) o con ogni altro mezzo di prova.

In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa, con eventuali sanzioni in caso di false dichiarazioni.

Sono comunque sempre consentiti anche gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista, a scuola.

Zone arancioni e lavoro nei campi agricoli per autoconsumo

È consentito, anche al di fuori del Comune ovvero della Regione di residenza, lo svolgimento di attività lavorativa su superfici agricole, anche di limitate dimensioni, adibite alle produzioni per autoconsumo e non commerciale, non adiacenti a prima od altra abitazione.

In questo caso serve l’autodichiarazione, completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso della superficie agricola produttiva e la prova che sia effettivamente adibita a quei fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del luogo.

Il transito nelle aree con restrizioni agli spostamenti diverse dalla propria (rossa o gialla) è consentito, come ogni altro spostamento verso Comuni o Regioni differenti, esclusivamente per le solite comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).

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Zone arancioni, tutte le regole sugli spostamenti per lavoro e studio