Zona rossa “rinforzata”, la Puglia ci sta pensando: cosa cambia

La zona rossa tradizionale sembra non bastare più per arginare il contagio crescente: una regione sta pensando di passare a quella "rinforzata"

L’Italia è nel pieno della terza ondata, basta vedere quanto successo alla Sardegna: l’unica regione sin qui in grado di entrare in zona bianca, infatti, sarà ‘arancione‘ da lunedì 22 marzo. Il problema aggiuntivo è che il contagio continua a crescere praticamente in tutta Italia, regioni rosse comprese. Per questa ragione alcune starebbero pensando a ulteriori misure restrittive, dando vita alla ‘zona rossa rinforzata‘. Ma cosa cambia dalla zona rossa tradizionale?

Zona rossa “rinforzata”: cosa cambia dalla zona rossa “normale”

La ‘zona rossa rinforzata’ non è una novità delle ultime ore: è stata già introdotta a inizio febbraio. In sostanza, prevede misure più restrittive rispetto alla zona rossa ‘tradizionale‘. Le attuali regole della zona rossa ‘normale’ sono:

  • chiusura delle scuole di ogni ordine e grado;
  • obbligo di autocertificazione;
  • chiusura di tutte le attività che vendono beni non essenziali;
  • bar e ristoranti: solo asporto (per i bar non oltre le 18) e consegne a domicilio;
  • vietate gli spostamenti fuori dal proprio comune;
  • coprifuoco dalle 22 alle 5.

Con la zona rossa rinforzata, invece, ci dovrebbe essere un inasprimento per quel che riguarda gli spostamenti per lavoro, con lo smart working dove possibile, oltre a un anticipo del coprifuoco (probabilmente anticipato alle 19).

Il divieto di uscire dal proprio comune varrebbe quindi anche per i lavoratori, ad eccezione di coloro in possesso di un’autorizzazione firmata dal sindaco.

Zona rossa rinforzata: la Puglia ci sta pensando

La prima regione a entrare nella ‘zona rossa rinforzata’ potrebbe essere la Puglia, dove l’Rt ha raggiunto il valore di 1,24 secondo il monitoraggio della cabina di regia formata dall’Istituto superiore di sanità e dal Ministero della Salute nel periodo dall’8 al 14 marzo.

Di fatto, la Puglia (con altre 9 regioni) si trova a un livello di rischio considerato “alto”: quasi certamente sarà in zona rossa fino a Pasqua, ma il governatore Michele Emiliano ha annunciato che sta ragionando sull’ipotesi di stringere ulteriormente le misure.

Ma cosa ha detto nello specifico il governatore della Puglia? “Dobbiamo spingere tutte le aziende a lasciare a casa il numero più alto possibile di persone per evitare che si contagino sul luogo di lavoro“, ha spiegato intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar Puglia.

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