Zona gialla, cambia (finalmente) l’orario di asporto anche per i bar

In base all'ultimo decreto Riaperture, in zona gialla dal 26 aprile hanno riaperto anche bar e ristoranti. Ma con regole diverse. Ora il governo ha eliminato il limite imposto ai bar

Anche in base all’ultimo decreto Riaperture, in zona gialla (qui tutte le regole), cioè ad oggi in quasi in tutta Italia, con solo l’eccezione di tre Regioni, hanno riaperto anche bar e ristoranti. Ma con regole diverse.

Regole e orari per bar e ristoranti in zona gialla

Dal 26 aprile infatti è consentito dalle 5.00 alle 22.00 e comunque nel rispetto dei limiti orari stabiliti per gli spostamenti, cioè entro il coprifuoco delle 22, il consumo al tavolo esclusivamente all’aperto nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione.

Fino al 31 maggio compreso non è invece consentito il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, salvo nuove direzioni che potrebbe prendere il governo già questa settimana. Dal 1° giugno sarà invece consentita l’attività dei servizi di ristorazione, svolta da qualsiasi esercizio, anche al chiuso, con consumo al tavolo, limitatamente dalle 5.00 alle 18.00.

Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita comunque sempre la vendita con asporto di cibi e bevande. La consegna a domicilio è consentita senza restrizioni.

Asporto, via il limite per i bar

Una delle regole più controverse, però, era stato il limite nuovamente fissato alle 18:00 per l’asporto ai soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice Ateco 56.3: in pratica, i bar. Ora, finalmente, il governo Draghi ha eliminato questo limite.

Con un’apposita circolare il ministero dell’Interno ha stabilito che ora, sempre solo in zona gialla, anche per i bar con attività prevalente identificata dal codice Ateco 56.3 l’attività di asporto diventa possibile fino alle 22, come per tutte le altre attività di somministrazione e di vendita.

La Fiepet-Confeserecenti, la Federazione dei pubblici esercizi di Confesercenti, esprime soddisfazione: “Accolta la nostra richiesta, fin da subito quella delle 18 appariva una limitazione incomprensibile”.

Le eccezioni: quando si può entrare in bar e ristoranti

Restano comunque oggetto di divieto sia il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico dopo le ore 18.00 sia la consumazione sul posto o nelle adiacenze dei pubblici esercizi, in qualsiasi orario.

Ricordiamo anche che l’ingresso e la permanenza nei locali da parte dei clienti sono consentiti per l’uso dei servizi igienici, per effettuare il pagamento del conto, dove non fosse possibile effettuarlo all’esterno, o per acquistare i prodotti per asporto, per il tempo strettamente necessario a tali necessità e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Sono comunque sempre vietati gli assembramenti.

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