Zona gialla, arancione e rossa: le Regioni che cambiano colore dal 17 gennaio

In piena crisi di Governo, si delinea la nuova mappa a colori che divide l'Italia in tre: zone gialle, arancioni e rosse

In piena crisi di Governo, con il premier Conte pronto ad affrontare lunedì 18 gennaio la Camera e il giorno dopo il Senato per il rinnovo della fiducia, si delinea la nuova mappa a colori che divide l’Italia in tre: zone gialle, arancioni e tre rosse.

L’emergenza Covid in Italia al 14 gennaio

Il clima è a dir poco incandescente, con i ripetuti appelli di diversi esponenti della comunità scientifica a rinviare la crisi di Governo in una fase così delicata del nostro Paese, con oltre 80mila morti per Covid e i contagi ancora una volta in aumento, seguendo il trend delle ultime settimane, e un tasso di positività che tocca il 10,7%.

17.246 i nuovi contagi di Coronavirus in Italia al 14 gennaio, secondi i dati del bollettino della Protezione Civile. Ancora 522 morti. Il totale dei positivi da inizio pandemia sale a 2.336.279. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2557.

La Lombardia è la Regione che registra l’incremento quotidiano più alto dei nuovi casi Covid: ben 2.587, che portano gli attualmente positivi a 56.100, per un totale di 508.224 dall’inizio dell’emergenza, e altri 72 morti. Il bilancio delle vittime dall’inizio della pandemia sale così a 26.026.

Musumeci chiede la zona rossa per la Sicilia

Il governatore della Sicilia Nello Musumeci aveva chiesto che tutta la sua Regione fosse zona rossa. Alla luce dell’aumento dei contagi, ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, ha deciso di sottoporre al Governo la proposta di dichiarare per due settimane la zona rossa in Sicilia. E il ministro Speranza ha confermato.

L’istanza è stata valutata nella Cabina di regia convocata a Roma e, qualora non fosse stata accolta, “prudenzialmente” Musumeci aveva sapere che avrebbe proceduto immediatamente con un’ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le zone rosse in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci.

Le conseguenze della crisi di Governo sull’emergenza Coronavirus

Non ci possiamo permettere una crisi, speriamo rientri” ha chiosato il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi. Le conseguenze sulla campagna di vaccinazione e la gestione dell’emergenza Covid-19 sarebbero dirompenti.

Ad oggi le persone vaccinate in Italia, come da monitoraggio pubblico del ministero, sono 972mila, pari al 69% delle dosi distribuite. La Regione con il rapporto più alto tra somministrazioni e vaccini consegnati è la Campania (92,4%), quella con il più basso la Calabria (39,4%). Un cambio di guardia al Governo porterebbe inevitabilmente il caos.

Le novità del decreto 14 gennaio

Il ministro della Salute Roberto Speranza continua a spingere per la linea dura. A poche ore dal nuovo decreto-legge 14 gennaio, che inserisce regole più stringenti in tutta Italia e un sistema di fasce di colore ancora più rigido, sottolinea come tutti i dati europei siano in significativo peggioramento. “La situazione non può essere sottovalutata. Lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova forte terza ondata“.

Con indice Rt a 1 le Regioni finiranno in zona arancione, con Rt a 1,25 in zona rossa. In arancione anche con rischio alto per rendere il modello tempestivo.

Il ministro ha poi confermato il limite delle due persone non conviventi che si possono ospitare in casa. Mentre, come già annunciato nelle comunicazioni al Parlamento, ha parlato della nuova quarta zona, quella bianca, “un segnale per il futuro, dove sono vigenti le regole comportamentali ma non gli altri divieti”: per averla servono 3 settimane di fila con incidenza sotto i 50 casi positivi, Rt sotto l’1 e rischio basso.

Su proposta del premier Conte, dopo aver preso visione della nota del Ministro della salute e ascoltato il parere del Comitato tecnico scientifico, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga, fino al 30 aprile 2021, dello stato d’emergenza.

La mappa dell’Italia a colori al 15 gennaio

Il decreto “ponte” del 5 gennaio 2021 come sappiamo aveva disposto, per il periodo dal 6 al 15 gennaio 2021, l’applicazione su tutto il territorio nazionale, di ulteriori misure restrittive in merito agli spostamenti, ferma restando l’applicazione delle altre misure previste dal Dpcm 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

In base alle ordinanze del ministro Speranza dell’8 gennaio 2021, al 15 gennaio le Regioni sono così divise:

  • zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta;
  • zona arancione: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto;
  • zona rossa: nessuna Regione.

5 Regioni/Pa in zona gialla

Cosa succederà a partire da domenica 17 gennaio? Con l’Rt nazionale confermato a 1,09 sono 12 le Regioni che diventano zona arancione (più il Veneto che ci rimane) e 3 rosse, per la prima volta dopo settimane. Proprio per via dei parametri più stringenti fissati da Conte e la sua squadra, in tre Regioni scatta il cosiddetto lockdown soft.

Ecco le Regioni in zona gialla:

  • Basilicata
  • Molise
  • Provincia autonoma di Trento
  • Toscana
  • Sardegna.

14 Regioni/Pa in zona arancione

Le Regioni e Province autonome con Rt vicino o superiore a 1, che presentano un rischio alto e che vanno in zona arancione sono:

  • Abruzzo
  • Calabria
  • Emilia-Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lazio
  • Liguria
  • Marche
  • Piemonte
  • Provincia autonoma di Trento
  • Puglia
  • Umbria
  • Valle d’Aosta
  • Veneto.

3 Regioni/Pa in zona rossa

I nuovi parametri del monitoraggio fanno scattare la zona rossa per:

  • Lombardia
  • Provincia autonoma di Bolzano
  • Sicilia

Cosa cambia per le Regioni con il nuovo Dpcm 16 gennaio

Dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021, sull’intero territorio nazionale ecco le regole:

  • in zona gialla: è consentito spostarsi all’interno della stessa Regione una volta al giorno verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, fino un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;
  • in zona arancione e rossa: è consentito spostarsi ma solo all’interno dello stesso Comune una volta al giorno verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, fino un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Fatto salvo per gli spostamenti dai Comuni fino a 5mila abitanti entro 30 km che rimangono consentiti, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

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