Dopo l’Epifania tutta Italia in zona gialla, poi arancione: il calendario

Il Governo sembra ormai aver deciso. Dopo la risalita dei contagi Covid per tre settimane consecutive, la maggioranza ha scelto nuove misure restrittive

AGGIORNAMENTO: Al termine del Consiglio dei ministri di lunedì 4 gennaio 2021 il Governo ha adottato la bozza del decreto che stabilisce nuove regole dopo l’Epifania. Vi rimandiamo qui per il calendario aggiornato e l’articolo di approfondimento.

Il Governo sta per decidere. Dopo una riunione tra il premier Giuseppe Conte, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, il ministro della Salute Roberto Speranza e i capidelegazione della maggioranza, il confronto sull’emergenza Covid e le misure da adottare dopo il 7 gennaio potrebbe dirsi risolto.

Nella serata di domenica si è tenuto un incontro del Comitato Tecnico Scientifico, seguito all’incontro del pomeriggio: la decisione dovrà comunque essere formalizzata da apposita ordinanza del ministro Speranza e non c’è ancora nulla di certo, ma la via sembra tracciata.

Il confronto arriva dopo gli ultimi giorni che hanno evidenziato un incremento del tasso di positività Covid in Italia. Con i 14.425 contagi rilevati su 102.974 tamponi di domenica 3 gennaio, l’indice di positività si aggira attorno al 13,8%. L’ipotesi molto probabile per contrastare la diffusione del Coronavirus nel nostro Paese, che è tornato a crescere da tre settimane consecutive, è che tutta Italia sarà zona arancione nel weekend del 9 e 10 gennaio.

A quanto si apprende, il Cts sta valutando l’ipotesi emersa dalla riunione di bloccare gli spostamenti tra le Regioni ancora tra il 7 e il 15 gennaio e di mettere tutta Italia in zona arancione nel weekend del 9 e 10 gennaio.

Come cambia l’indice Rt

Dopo le feste, secondo lo schema utilizzato dell’Italia “a colori”, è previsto il ritorno alla suddivisione delle Regioni in tre zone: rossa, arancione e gialla. Potrebbero però essere modificati i criteri di valutazione per l’adozione di regole più o meno restrittive, magari prestando maggiore attenzione proprio all’indice di positività.

Oggi la zona arancione scatta con Rt pari o superiore a 1,25, quella rossa a 1,5: potrebbero diventare rispettivamente 1 e 1,25. Potrebbero essere rivisti i criteri relativi all’Rt, in modo da far finire in zona arancione o rossa Regioni che ora non lo diventerebbero, uno su tutti il Veneto, che per una serie di parametri incrociati, nonostante la situazione difficoltosa, è rimasto in zona gialla.

Il probabile calendario dopo le feste

Il Governo sta valutando il varo di nuove restrizioni-ponte per la settimana dal 10 al 15 gennaio 2021. In alternativa, potrebbe essere anticipato un nuovo Dpcm sostitutivo di quello del 3 dicembre, che scadrebbe il 15 gennaio.

Tra le proposte che saranno esaminate con i presidenti delle Regioni ci sarebbe anche quella di anticipare il coprifuoco di due ore, portandolo alle 20 anziché alle 22.

Se tutto verrà confermato, questo sarà il calendario:

  • 7 e 8 gennaio: tutta Italia zona gialla
  • 9 e 10 gennaio: tutta Italia zona arancione
  • dall’11 al 15 gennaio: nuove regole sulla base del colore attribuito dopo il monitoraggio dell’8 gennaio
  • 15 gennaio: scadenza Dpcm 3 dicembre e probabile nuovo Dpcm.

Scuola, riapertura il 7 gennaio?

Al centro del confronto anche il nodo scuola. Dopo la decisione della Germania di tenere a casa gli studenti almeno fino a fine gennaio, e della Gran Bretagna di non riaprire nemmeno per i bambini delle scuole elementari, sotto i riflettori c’è la riapertura del 7 gennaio.

Evidente le preoccupazioni espresse da alcuni governatori, in testa Michele Emiliano in Puglia, per la ripresa parziale dell’attività in presenza nelle scuole superiori, con un conseguente aumento delle presenze sui mezzi di trasporto.

Ma il premier Conte sembra intenzionato a riportare tutti gli studenti in classe il 7 gennaio.

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