Zona bianca rafforzata e vaccini in vacanza: cosa potrebbe cambiare per le Regioni

Quasi tutta Italia in zona gialla. E alcune Regioni già in zona bianca. È questo il quadro cui ci dovremmo trovare di fronte la prossima settimana. Ma con novità

Quasi tutta Italia in zona gialla. E alcune Regioni già in zona bianca. È questo il quadro cui ci dovremmo trovare di fronte la prossima settimana, con il consueto cambio di colore delle Regioni stabilito con ordinanza del ministro della Salute sulla base dei dati comunicati venerdì dalla Cabina di regina.

Covid in Italia a fine maggio

Sulla base dell’ultimo monitoraggio Iss, con dati relativi al periodo 10-16 maggio 2021, per cui probabilmente i positivi hanno contratto l’infezione tra fine aprile e inizio maggio, per la prima settimana la pressione sui servizi ospedalieri è in diminuzione e al di sotto della soglia critica in tutte le Regioni italiane. La stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stabilmente al di sotto della soglia epidemica.

Accelera la diminuzione dell’incidenza sull’intero territorio nazionale che si avvicina a valori che, attraverso l’attivazione di intense attività di tracciamento sistematico, consentirebbero finalmente una gestione basata sul contenimento o sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

L’incidenza infatti si fissa a 73 contagi per 100mila abitanti, contro i 103 della scorsa settimana, e la campagna vaccinale progredisce sempre più velocemente, dimostrando chiaramente che grazie all’immunizzazione crolla il numero di morti per Covid e di ricoveri ospedalieri, sia in terapia intensiva che nelle aree mediche.

Rt delle Regioni

L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,78, in diminuzione rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore. Dobbiamo ricordare che l’Rt verrà ora abbandonato come parametro per il cambio colore, perché troppo inaffidabile per via del ritardo che si porta dietro.

Regioni con indice Rt inferiore o uguale a 0.70

  • Sardegna 0.61
  • Friuli Venezia Giulia 0.66
  • Molise 0.69
  • Campania 0.7
  • Liguria 0.7.

Regioni con indice Rt tra 0.70 e 0.80

  • Calabria 0,74
  • Val d’Aosta 0.74
  • Veneto 0.74
  • Puglia 0.75
  • Sicilia 0.78
  • Emilia-Romagna 0.78
  • Lombardia 0.79
  •  Piemonte 0.79.

Regioni con indice Rt tra 0.80 e 0.90

  •  Marche 0.81
  • Lazio 0.82
  • Basilicata 0.83
  • Toscana 0.86
  • Provincia di Trento 0.89
  • Abruzzo 0.89.

Regioni con indice Rt superiore a 0.90

  • Provincia di Bolzano 0.91
  • Umbria 0.96.

Riguardo al rischio, tutte le Regioni sono classificate a rischio basso e avendo tutte le un Rt medio inferiore a 1 tutte si trovano in uno scenario di tipo 1.

Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Sia il tasso di occupazione in terapia intensiva che quello in aree mediche scende sono al 19%.

Come si entra in zona bianca e gialla

In base a quanto previsto nell’ultimo decreto Riaperture emanato dal governo Draghi, che ha stabilito prima l’allungamento e poi l’eliminazione del coprifuoco – qui trovate tutte le date da segnarsi – nuovi parametri definisco l’ingresso in zona gialla e bianca:

zona gialla: alternativamente

  • incidenza settimanale dei contagi compresa tra 50 e 150 casi ogni 100mila abitanti;
  • incidenza settimanale dei contagi compresa tra 150 e 250 casi ogni 100mila abitanti e una delle due seguenti condizioni:
    – tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti Covid uguale o inferiore al 30%
    – tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti Covid uguale o inferiore al 20%;

zona bianca: incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per 3 settimane consecutive (qui trovate le regole in vigore attualmente in zona bianca).

Secondo quanto anticipato dal premier Draghi e dal ministro della Salute Speranza, le prime Regioni che potrebbero guadagnare la zona bianca sono, dal 1° giugno, Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna (unica Regione ad esserlo già stata), e dal 7 giugno Abruzzo, Veneto e Liguria.

Come funziona la zona bianca rafforzata: le regole

Ma ora le cose potrebbero cambiare ancora. Al vaglio del Governo c’è infatti l’ipotesi di istituire una zona bianca rafforzata per evitare un nuovo “effetto Sardegna”, cioè il rischio di una improvvisa retrocessione nel caso in cui l’incidenza settimanale dei contagi dovesse risalire, anche se di poco, oltre i 50 casi ogni 100mila abitanti. Proprio come accaduto alla Sardegna, passata in appena tre settimana dalla fascia bianca a rossa.

La zona bianca rafforzata potrebbe prevedere:

  • ripristino del coprifuoco, che in zona bianca è eliminato, che potrebbe essere portato alle 24
  • altre misure anti-assembramento sulla movida, come per esempio l’obbligo di consumare solo seduti ai tavolini di bar e ristoranti all’aperto senza sostare in piedi davanti ai locali.

Potrebbero però anche essere modificato il rientro in zona bianca da zona gialla: cioè le Regioni, secondo i rumors di Palazzo Chigi, potrebbero riconquistare la zona bianca senza dover aspettare necessariamente le tre settimane consecutive. Alcuni dei nodi si scioglieranno in queste ore in occasione del vertice tra i governatori, cui seguirà un incontro con l’Esecutivo.

Vaccini in vacanza?

Sul tavolo anche la questione, fondamentale, dei vaccini in vacanza. Intanto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha ribadito che, “come è stato chiarito più e più volte, il vaccino in vacanza può funzionare solo per periodi molto lunghi”. Per il ministro “non è questione di accordo” con le Regioni. A margine del suo incontro in Umbria, Garavaglia ha spiegato che “si guarda con serenità al futuro e questa è la cosa più bella e importante. Quest’anno si riparte alla grande”.

Dal canto suo il commissario all’emergenza Covid Figliuolo ha chiarito di non essere contrario a vaccinarsi in vacanza, ma, ha ribadito a diMartedì su La7 con Giovanni Floris, “la priorità dell’Italia è vaccinarsi”, citando anche il titolo del New York Times, che sentenzia: “La campagna vaccinale italiana si scontra con una sacra istituzione: le vacanze estive”. “Volevo evitare transumanze di vaccini e vaccinatori in posti dove ci sono presidi piccoli che già hanno difficoltà per se stessi, pensiamo se arrivassero 50mila persone da vaccinare a Ferragosto” spiega Figliuolo.

Mentre Piemonte e Liguria hanno stretto un accordo per vaccinare reciprocamente i turisti che andranno nell’una o nell’altra Regione (qui trovate tutti i dettagli su come funziona), la Lombardia frena e al momento non è possibile fare una cosa simile per i turisti lombardi. “Abbiamo fatto un protocollo d’intesa tra Liguria e Piemonte e lo abbiamo sottoposto alla struttura commissariale: l’ho anticipato al commissario Figliuolo e ne ho parlato a lungo con il ministro Gelmini. Sarebbe opportuno portarlo in Conferenza delle Regioni come traccia per chi lo voglia fare. È una cosa in più, non obbligatoria” ha precisato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Intanto, il governatore del Veneto Luca Zaia ha annunciato che la Regione si sta preparando a vaccinare nelle settimane centrali di agosto tutti i turisti che saranno lì in vacanza e in generale gli operatori turistici in Veneto. Gli operatori turistici sotto i 60 anni, nel progetto di Zaia, potrebbero ricevere il vaccino Johnson & Johnson grazie a 60mila dosi. Per farlo bisognerà “forzare” la lista accreditandosi come operatori turistici.

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