Zona arancione: tutti gli spostamenti consentiti il 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio

Per tre giorni scatta la zona arancione in tutto il territorio nazionale, poi tornerà la zona rossa fino al 3 gennaio. Il 4 sarà di nuovo arancione ma solo per un giorno, poi ancora rossa fino all'Epifania compresa

Oggi lunedì 28 dicembre, per tre giorni, scatta la zona arancione in tutto il territorio nazionale, poi tornerà la zona rossa fino al 3 gennaio. Il 4 sarà di nuovo arancione ma solo per un giorno, poi ancora rossa fino all’Epifania compresa.

Riaprono i negozi ma restano chiusi bar e ristoranti. Cosa cambia invece riguardo agli spostamenti rispetto ai giorni rossi prefestivi e festivi?

Ricordiamo che durante le feste, come previsto dal Governo nel decreto Natale, la regola generale è che dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sono vietati tutti gli spostamenti che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza, anche per far visita ad amici o parenti.

Gli spostamenti consentiti nei giorni arancioni

Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio è possibile spostarsi liberamente, fra le 5.00 e le 22.00, all’interno del proprio Comune. Quindi, è possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

Negli stessi giorni è consentito anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, sempre tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone.

La persona o le due persone che si spostano possono anche qui comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti con cui vivano abitualmente.

Sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio è possibile, per chi vive in un Comune fino a 5mila abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune, quindi eventualmente anche in un’altra Regione, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia. Di conseguenza, è possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro questi orari e ambiti territoriali.

Quando serve l’autodichiarazione

Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Per spostamenti verso altri Comuni, oppure dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio Comune, si deve invece essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, mediante autodichiarazione (qui trovate il modulo da scaricare e tutte le indicazioni per compilarlo).

La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo eventuale documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili).

Si può uscire per fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui abito: fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Nel caso in cui il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

Spesa, passeggiata e sport

Si può uscire per acquistare qualunque tipo di bene, non solo generi alimentari: non sono previste limitazioni alle categorie di prodotti acquistabili.

Al di là delle esigenze inderogabili (motivi di lavoro, salute o necessità), si può uscire per fare una passeggiata, sempre solo tra le 5 e le 22. Stessa regola per l’attività sportiva.

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto, dalle 5 alle 22. Invece, dalle 22 alle 5, vige un regime degli spostamenti analogo a quello relativo alla zona rossa.

È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti, uscire con il proprio animale da compagnia, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone, e si possono portare gli animali domestici dal veterinario.

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