Zona arancione, cambiano le regole per spostamenti e scuola: le novità del decreto aprile

Tornano le zone arancioni in alcune parti d'Italia: ecco cosa cambia in questa fascia rispetto al precedente decreto

Dopo la serrata di Pasqua, da martedì 6 aprile ritornano le zone arancioni in alcune parti d’Italia. Mentre inizia a intravedersi qualche spiraglio di miglioramento rispetto ai contagi – anche se restano ancora molto alti i livelli di occupazione delle terapie intensive negli ospedali e delle altre aree mediche (qui l’ultimo report Iss) – il Governo Draghi intanto studia possibili riaperture dopo il 30 aprile.

Ad annunciarlo è stato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ospite a “24Mattino” su Radio24. “Credo che i dati miglioreranno grazie al sistema rigido di chiusure, la possibilità di riaperture sarà dopo il 30 aprile anche per consolidare i risultati”, ha detto.

E mentre la macchina delle vaccinazioni cerca di accelerare – tanto che si attendono mezzo milione di vaccini al giorno, obiettivo “fattibile” secondo Sileri – nell’ultimo decreto il governo ha introdotto alcune novità per la zona arancione.

I colori delle Regioni da martedì 7 aprile

Ricordiamo che fino al 30 aprile 2021 in tutte le zone gialle si applicano le disposizioni previste per le zone arancioni. In base a queste disposizioni e alle ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza, da martedì 6 aprile si applicano le misure della:

  • zona arancione: alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento;
  • zona rossa: alle Regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta.

Zona arancione e spostamenti: le novità

Ma cosa cambia in zona arancione? Riguardo agli spostamenti, fino al 30 aprile nelle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano nelle quali si applicano le misure stabilite per la zona arancione, è consentito all’interno del proprio Comune lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di 14 anni sui quali queste persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Questo spostamento non è invece consentito in zona rossa.

Zona arancione e scuola: le novità per le medie

La vera novità riguarda la scuola: in zona arancione (ma anche in zona gialla qualora fosse ripristinata questa fascia) le attività scolastiche e didattiche si svolgono integralmente in presenza anche per le seconde e terze medie. Questa la grande novità del decreto aprile, che “equipara” le medie a nidi, materne ed elementari per quanto riguarda le regole.

Le scuole superiori, invece, in zona arancione (ed eventualmente anche gialla) tornano in classe in presenza per almeno il 50%, e fino a un massimo del 75%, degli studenti, mentre la restante parte degli alunni resta a casa con la Dad.

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