Viaggi all’estero, nuove regole per quarantena e tampone fino al 30 aprile 2021: l’elenco dei Paesi

Con la nuova ordinanza del 2 aprile 2021, il ministro della Salute Roberto Speranza ha prorogato le limitazioni disposte dall’ordinanza 30 marzo 2021 fino al 30 aprile 2021

Mentre l’Europa aggiusta lo strumento del passaporto sanitario che consentirà di tornare a viaggiare a partire, se tutto va bene, dal 15 giugno, dopo le vacanze pasquali che, nonostante le restrizioni, hanno permesso agli italiani di viaggiare per turismo all’estero, arriva una proroga alla stretta.

Con una nuova ordinanza, quella del 2 aprile 2021, il ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti prorogato le limitazioni disposte dall’ordinanza 30 marzo 2021 fino al 30 aprile 2021.

L’ordinanza riguarda tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell’Elenco C dell’Allegato 20.

I Paesi dell’Elenco C in cui vigono le nuove regole per viaggiare

Nella nuova ordinanza sono state inserite nell’Elenco C quattro nuovi Paesi, per cui dunque è possibile viaggiare senza motivazioni specifiche: si tratta di Austria, Israele, Regno Unito e Irlanda del Nord.

Ecco i Paesi che ad oggi rientrano nell’Elenco C, per cui valgono queste regole e per cui, in base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per questi Paesi sono consentiti senza necessità di motivazione:

  • Austria (con limitazioni specifiche per la Regione del Tirolo, dal 7 aprile 2021: l’isolamento fiduciario in Italia dura 14 giorni anziché 5)
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda (anche Irlanda del Nord dal 7 aprile 2021)
  • Israele (dal 7 aprile 2021)
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Polonia
  • Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)
  • Regno Unito (dal 7 aprile 2021)
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna (inclusi territori nel continente africano)
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Norvegia
  • Liechtenstein
  • Svizzera
  • Andorra
  • Principato di Monaco.

Sono previste alcune eccezioni all’obbligo di quarantena e all’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico.

Obblighi per chi è stato in un Paese dell’Elenco C

Cosa devono fare dunque coloro che rientrano in Italia da un Paese dell’Elenco C? Per loro, per poter far ritorno in Italia, vigono alcuni obblighi:

  • sottoporsi a tampone, molecolare o antigenico (rapido) nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo
  • sottoporsi, a prescindere dall’esito del test molecolare o antigenico, alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per un periodo di 5 giorni
  • sottoporsi al termine della quarantena obbligatoria di 5 giorni ad un ulteriore test molecolare o antigenico
  • comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso
  • compilare il modulo di autodichiarazione (lo potete scaricare qui).

Dal 7 aprile, esclusivamente per i rientri dalla regione austriaca del Tirolo, l’isolamento fiduciario ha una durata di 14 giorni.

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