Viaggi all’estero e Covid, cosa cambia per tampone e quarantena con la nuova ordinanza Speranza

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato martedì 30 marzo una nuova ordinanza che, appena prima delle vacanze di Pasqua, introduce nuovi vincoli per chi intende recarsi all’estero

La contorsione legislativa sul Covid, pur necessaria, fa sì che, paradossalmente, si possa andare all’estero ma non uscire dalla propria Regione o dal proprio Comune se in zona rossa o in zona arancione. Contraddizione che ha innescato numerose polemiche, soprattutto da parte di Federalberghi.

Viaggi all’estero e Covid, occhio ai rimpatri

Gli spostamenti da/per l’estero sono regolati dal Dpcm 2 marzo 2021, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021, che continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Questi elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita ordinanza adottata dal ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Nei giorni scorsi c’è stato un vero e proprio boom di prenotazioni di voli, e per quanto il turismo sia consentito, considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Italia e in Europa (qui le Regioni più a rischio), la Farnesina raccomanda a tutti gli italiani di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

Considerato poi l’alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia. Problemi di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, anche in caso di viaggi verso destinazioni extra-Ue.

Cosa prevede la nuova ordinanza Speranza sui viaggi per turismo

Per scongiurare i viaggi all’estero, che tuttavia restano consentiti, e assicurare un rientro in sicurezza, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato martedì 30 marzo una nuova ordinanza che, appena prima delle vacanze di Pasqua, introduce nuovi vincoli per chi intende recarsi all’estero.

L’ordinanza è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed è in vigore dal 31 marzo 2021 al 6 aprile 2021. Il nuovo provvedimento prevede l’obbligo per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori presenti nell’elenco C dell’Allegato 20 di:

  • sottoporsi, indipendentemente dall’esito del test molecolare o antigenico già richiesto per l’ingresso in Italia, a un periodo di 5 giorni di quarantena presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio;
  • effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico (rapido) al termine dei 5 giorni di quarantena, a condizione che non insorgano sintomi Covid.

Nell’elenco C dell’Allegato 20 sono compresi questi Paesi:

  • Austria (con limitazioni specifiche)
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo)
  • Polonia
  • Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna (inclusi territori nel continente africano)
  • Svezia
  • Ungheria
  • Islanda
  • Norvegia
  • Liechtenstein
  • Svizzera
  • Andorra
  • Principato di Monaco.

Riassumendo, quindi, le regole per spostarsi all’estero in Paesi dell’Unione Europea e fare ritorno in Italia diventano:

  • tampone in partenza
  • quarantena di 5 giorni al rientro
  • ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni di quarantena.

Come non sbagliare: il questionario di ViaggiareSicuri

Queste misure, salvo proroghe, non dovrebbero applicarsi a chi rientra in Italia dal 7 aprile in poi. In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per i Paesi dell’elenco C sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale).

Ma visto che è sempre possibile che questi Paesi prevedano restrizioni all’ingresso, raccomandiamo di consultare sempre la scheda del Paese di interesse sul sito ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle autorità locali.

Per chi avesse dubbi e avesse bisogno di ulteriori informazioni, ViaggiareSicuri mette a disposizione un questionario online che offre tutte le risposte utili.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Viaggi all’estero e Covid, cosa cambia per tampone e quarantena ...