Variante Omicron, i guariti potrebbero non aver bisogno della terza dose? Lo studio

Per chi si è già ammalato ed è guarito potrebbe non essere necessaria la terza dose? Contro la variante Omicron potrebbe bastare il ciclo vaccinale con doppia iniezione. Lo studio

Un nuovo studio finalizzato ad accertare l’efficacia del vaccino contro la variante Omicron sta rimettendo in discussione i dati che gli scienziati hanno sui guariti. Fino ad ora, infatti, il consiglio delle autorità sanitarie è stato quello di procedere con la somministrazione della terza dose anche nei confronti di chi ha già contratto il virus in passato. Ma adesso le cose potrebbero cambiare: quindi, se i risultati venissero confermati, contro la variante Omicron potrebbe bastare il ciclo vaccinale con doppia iniezione?

Variante Omicron: il vaccino ha più effetto su chi si è già ammalato?

Secondo gli scienziati dell’Africa Health Research Institute in Sudafrica, un ciclo di due dosi di vaccino Pfizer contro il Covid-19, se somministrate a seguito di una precedente infezione, può fornire una protezione più forte contro la variante Omicron.

A seguito di diversi esperimenti effettuati in laboratorio con plasma sanguigno, i dati emersi avrebbero confermato una protezione del vaccino contro la variante Omicron pari al 73% nella generalità dei casi, osservando però un aumento della stessa contro le infezioni gravi – pari al  95% – nei pazienti che erano stati vaccinati dopo aver contratto il Covid.

Lo studio ha incluso 19 partecipanti con un’età media di 52 anni ed è stato reso noto dagli scienziati, guidati da Alex Sigal, in una prestampa pubblicata mercoledì 15 dicembre 2021, non ancora sottoposta a revisione paritaria.

I guariti potrebbero non aver bisogno della terza dose contro la variante Omicron?

Soffermandosi ad una prima lettura dei risultati, il nuovo studio dell’Africa Health Research Institute sembrerebbe suggerire che – vista l’alta efficacia – potrebbe non essere necessario procedere con una terza dose nei confronti di chi ha già sviluppato anticorpi, perchè guarito.

Tuttavia, i casi giornalieri in Sudafrica hanno raggiunto il picco anche in posti dove il tasso di infezioni durante la prima e seconda ondata è stato altissimo. Per esempio, nella provincia di Gauteng, epicentro oggi dei nuovi focolai Omicron, il 72% delle persone aveva già avuto il Covid.

La protezione a lungo termine delle cellule T contro le varianti Beta e Delta, infatti, indica che una risposta immunitaria più completa (raggiunta anche grazie ai livelli di anticorpi sviluppati dalla precedente infezione) probabilmente contribuirà a fornire maggiore protezione. Tuttavia, a giocare un ruolo importante nel contrasto delle infezioni gravi da Coronavirus non sono tanto gli anticorpi, quanto la memoria cellulare, che solo i vaccini sono in grado di fornire ad un individuo (per approfondire l’argomento, vi rimandiamo al nostro articolo su “I valori che confermano l’immunità dopo il vaccino“).

Al momento, dunque, le autorità sanitarie sembrano tutte essere d’accordo sul fatto che la terza dose vada garantita a tutti – sia guariti che non – per contrastare gli effetti della nuova ondata Omicron (qui i numeri delle regioni con più contagi in Italia). Chi in precedenza aveva completato il ciclo vaccinale con una sola dose, invece, dovrà semplicemente procedere col richiamo.

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