Covid, variante Epsilon in Italia: quanti casi e quali rischi

Oltre alla Delta e alla Kappa, una nuova variante fa paura: si chiama Epsilon e sembrerebbe aggirare gli anticorpi generati dal vaccino

Non solo la variante Delta o la variante Kappa. Il nuovo allarme degli scienziati, per quel che riguarda le mutazioni del coronavirus, riguarda anche la variante Epsilon. Secondo il monitoraggio, sarebbe già arrivata in Italia. Cosa sappiamo, quanti casi ci sono e quali sono i rischi per il nostro Paese.

Covid, variante Epsilon in Italia: quanti casi e quali rischi

La variante Delta è ormai diffusa in mezzo mondo, è presente in un centinaio di Paesi. Ora, però, l’attenzione è rivolta alla variante Epsilon: le sue mutazioni l’hanno fatta entrare di diritto nel gruppo delle varianti del coronavirus che destano maggiore preoccupazione, le cosiddette Voc (Variants of concern).

A rilevare le mutazioni è stata la ricerca coordinata dal biochimico Matthew McCallum dell’Università di Washington a Seattle, pubblicata sulla rivista Science. La variante Epsilon è stata identificata per la prima volta in California: non è ancora molto diffusa in Europa, ma si sono già registrati i primi due casi in Italia. Lo afferma Gisaid, che raccoglie le sequenze genetiche dei virus.

Secondo lo studio già pubblicato su Science, al momento sarebbero state riscontrate ben tre mutazioni che renderebbero la variante Epsilon resistente agli anticorpi sia generati dai vaccini a Rna messaggero sia a quelli generati dall’infezione: si trovano sulla proteina Spike, il gancio che il virus usa per entrare nelle cellule.

Sono stati analizzati 57 campioni di plasma prelevati da 15 persone vaccinate con due dosi di Moderna, da 33 vaccinate con due dosi di PfizerBioNtech e da 9 che avevano avuto l’infezione in precedenza. Al momento la variante Epsilon è stata riscontrata in 44 Paesi tra cui Stati Uniti, Corea del Sud, India, Giappone, Danimarca, Germania, Irlanda, Francia, Olanda, Spagna, Svizzera, Norvegia, Svezia, Finlandia, Italia e Belgio.

Covid, cosa sono le varianti Voc

La variante Epsilon è stata inserita nella lista delle Voc, ossia quelle mutazioni che destano maggior preoccupazione. Alcune hanno già dimostrato di essere in grado di diventare dominanti in un Paese (basti pensare alla variante Delta). Il problema dei virus, e del Sars-CoV-2 in particolare, è il fatto che dall’inizio della pandemia si sono ormai riscontrate migliaia di mutazioni: solo alcune hanno una maggiore facilità di trasmissione, e altre ancora possono essere più resistenti ai vaccini anti Covid.

La variante Epsilon, nota anche come B.1.427 e B.1.429, è diventata predominante in California e nella parte orientale degli Stati Uniti, dopo essere stata identificata in Danimarca lo scorso anno, nel marzo 2020. Sembra associata a una contagiosità del 20% più elevata.

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