Variante Delta, rischio vacanze: cosa dicono di fare gli esperti

Contro la mutazione più contagiosa del Covid l'arma è il richiamo. Gli esperti preoccupati da ferie e viaggi

A preoccupare adesso è la variante Delta. Il primo segnale è arrivato dal Regno Unito, che secondo gli ultimi dati viaggia a 14.876 positivi: il premier Boris Johnson ha rimandato l’allentamento delle restrizioni quando la mutazione del coronavirus per la prima volta isolata in India si è affacciata oltremanica. Successivamente è arrivata l’Australia. È notizia recentissima l’imposizione di un nuovo lockdown a Sydney della durata programmata di sue settimane.

Ovunque si volga lo sguardo, la situazione non fa ben sperare. A San Pietroburgo, in Russia, i morti sono stati 107, mai così tanti dall’inizio della pandemia. In Sudafrica il quadro sanitario è ancora peggiore di quanto si osserva in UK: ieri i contagi sono stati 18.762.

In Italia la situazione è ancora incerta, ma le stime non consolidate del sequenziamento del virus, utili a capire in che misura la Delta sia rappresentata tra le varianti nel nostro Paese (un quadro dominato dalla Alpha), lasciano intravedere un 16% in rapida crescita. E già due regioni si avvicinerebbero alla zona rossa (eccole).

Cosa suggeriscono gli esperti per salvaguardare le vacanze

In tutto ciò, l’Italia deve fare i conti non soltanto con le esigenze economiche di un settore in ginocchio, quello del turismo, ma anche con temperature elevate, voglia di staccare la spina e godersi le belle giornate. Aspetti soggettivi, certo, ma ampiamente rappresentati nella popolazione e rispetto ai quali lo spettro dei lockdown non può essere agitato con leggerezza. La voglia di vacanze degli italiani va contenuta?

Ecco cosa ne pensano gli esperti.

La sollecitazione dei virologi riguarda il non rimandare assolutamente, soprattutto a causa delle vacanze, la seconda dose di vaccino. Come è noto dagli studi a nostra disposizione, la variante Delta è molto contagiosa. E riesce a sfondare le difese immunitarie non rafforzate di chi ha ricevuto una sola iniezione soltanto. La “calce” del muro dell’immunizzazione si chiama quindi “richiamo”.

Come evitare un aumento dei casi in Italia

D’altra parte i numeri del Regno Unito si spiegano proprio con la decisione di rimandare la seconda dose, una scelta che, secondo gli studiosi, ha generato un’immunizzazione parziale nella popolazione. In Italia invece gli strumenti ci sono e saremmo ancora in condizione di evitare il peggio: sono quei 14 milioni di vaccini in arrivo a luglio che dovranno andare soprattutto ai 2,7 milioni di over 60 ancora non vaccinati, una fascia notoriamente a rischio.

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