Variante Delta, buone notizie dal Regno Unito: cosa succede

L'Italia rischia davvero di trovarsi nella stessa situazione della Gran Bretagna?

Tra i primi a rendersi conto della pericolosità della variante Delta, gli abitanti del Regno Unito. Ha avuto un’ampia eco l’aumento del numero dei casi di positività Oltremanica nelle ultime settimane. Il ritmo, che ha proceduto a decine di migliaia di nuove infezioni su base giornaliera, ha spaventato gli altri paesi del continente europeo perché, nonostante una buona parte della popolazione vaccinata con almeno una dose, e la caparbietà di Boris Johnson a proseguire sul percorso di riaperture (il che ha faceva quantomeno sperare che la situazione fosse sotto controllo), il Covid non si è fermato. Ma, anzi, si è dimostrato capace di un temibile colpo di coda.

In Italia rischiamo la situazione dell’Inghilterra?

Tre giorni fa, il 19 luglio 2021, in Inghilterra si è celebrato il “Freedom Day”, durante il quale molte delle misure anti-contagio sono decadute. Tra queste anche l’obbligo di mascherina nei luoghi al chiuso come negozi e mezzi di trasporto (tuttavia alcuni esperti hanno protestato, qui la lettera di 100 scienziati). Il 20 luglio 2021, quindi esattamente a 24 ore dal “Freedom Day”, la Gran Bretagna ha registrato un numero record di decessi che hanno portato indietro le lancette della lotta alla pandemia di alcuni mesi: era dal 24 marzo del 2021 che a quelle latitudini non si registravano così tanti morti per coronavirus, e cioè quasi 100.

Per gli esperti la situazione italiana potrebbe essere diversa da quanto osservato nell’isola a nord-ovest del continente. Questo potrebbe dipendere dal gap, più ampio, osservato dal Regno Unito tra la prima e la seconda somministrazione (in questa finestra temporale si sarebbe, secondo quest’ipotesi, infilata la variante Delta, più resistente ai vaccini). Altri invece puntano il dito contro il lassismo con cui sono stati affrontati gli ultimi mesi, caratterizzati da un allentamento dei vincoli anti-contagio.

In Italia la situazione sarebbe quindi parzialmente diversa. Però anche qui i numeri dei nuovi malati sono in rapido aumento. E a Palazzo Chigi si ragiona su un intervallo di tempo di 30 giorni, che è quello che separerebbe lo scenario italiano da quello inglese.

Qual è la buona notizia che arriva oggi dal Regno Unito

Oggi 22 luglio 2021, la Gran Bretagna ha registrato 39.906 nuovi casi di coronavirus, in calo rispetto ai 48.553 di giovedì scorso. Si tratta del primo rallentamento da maggio, che però andrà confermato nei prossimi giorni. I decessi, tuttavia, restano alti: 84, contro i 73 del giorno precedente e i 63 di sette giorni fa, ma si sa che la curva delle vittime del Covid sale e scende con alcuni giorni di ritardo sui contagi.

Se dovesse rivelarsi un trend, si tratterebbe sicuramente di un elemento incoraggiante anche per chi si trova oltre il confine: il Regno Unito ha infatti anticipato la nuova ondata della Delta. C’è da sperare che sarà apripista anche della fase discente della curva.

A spaventare è anche la variante Beta: qui le scintille tra Regno Unito e Francia sul tema degli arrivi dall’estero.

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