Variante Delta, non solo Italia: gli Stati europei in cui è più diffusa

La variante Delta non fa paura solo in Italia: si registra un notevole aumento dei casi in vari Stati europei, ecco in quali è maggiormente diffusa la mutazione

La variante Delta si diffonde in Italia, ma non solo. Secondo i dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), infatti, la mutazione è adesso quella dominante anche in Europa. Anche per questo le parole del premier Mario Draghi sull’inopportunità degli appelli a non vaccinarsi, così come la decisione di dare una stretta al green pass, vanno inquadrate in un contesto epidemiologico che varca i confini nazionali. Ma quali sono gli Stati europei in cui la variante Delta è più diffusa?

Variante Delta, gli Stati europei in cui è più diffusa: la Spagna

Al primo posto c’è la Spagna. Secondo L’Ecdc e l’Oms, infatti, negli ultimi sette giorni l’occupazione delle terapie intensive è passata dal 9,18% al 13,52%, mentre quella nei reparti generici dal 3,91% al 6,37%. Il Paese iberico sta affrontando la quinta grande ondata della pandemia: nella regione di Madrid i contagi sono saliti dell’82% nell’ultima settimana, con oltre il 90% dei nuovi casi provocati da Delta. I più colpiti sono i giovani, ma non sono state annunciate particolari misure.

Al contrario delle Baleari, della Catalogna, della Comunità Valenciana, della Navarra e della Galizia, che hanno invece ripristinato anche il coprifuoco a causa dell’impennata dei positivi.

Variante Delta, gli Stati europei in cui è più diffusa: Belgio, Francia, Germania e Olanda

In Belgio, tra il 13 e il 19 luglio, c’è stato un aumento dei contagi rilevati (+19%) e dei ricoveri in ospedale (+31%). La Francia, primo Paese a imporre misure più strette relativamente al green pass, ha superato i 21 mila casi quotidiani. Anche la Germania ha vissuto nelle ultime settimane una rapida crescita dei contagi, così ha inserito la Spagna e l’Olanda nella lista dei Paesi sotto la lente di ingrandimento: i viaggiatori non vaccinati o non guariti in arrivo da quelle zone dovranno osservare la quarantena.

Riassumendo la situazione europea, nella mappa diffusa dall’Ecdc sono aumentate le zone rosse e rosso scuro. Tra le prime (aumento dei contagi tra 75 e 200 casi ogni 100 mila persone e un tasso di positività superiore al 4% oppure contagi tra 200 e 500 ogni 100 mila persone nelle ultime due settimane) ci sono Portogallo, Spagna, lrlanda, Paesi Bassi, isole e regioni della Grecia, Corsica.

In rosso scuro (incremento dei contagi superiore ai 500 ogni 100mila abitanti) Cipro, Creta, alcune zone della Spagna e dei Paesi Bassi. Varia anche la situazione italiana: 14 giorni fa era ‘verde’, adesso sono passate in arancione (meno di 50 su 100mila abitanti ma con un tasso di positività maggiore del 4%, oppure che i contagi sono tra 50 e 75 con un tasso di almeno l’1%, o anche che i contagi sono tra 75 e 200 e il tasso di positività è minore al 4%) Sicilia, Sardegna, Lazio e Veneto,

Variante Delta, gli Stati europei in cui è più diffusa: il calo del Regno Unito

La notizia che regala un po’ di ottimismo arriva direttamente dal Regno Unito, principale serbatoio della variante Delta in Europa. Dopo l’esplosione dei casi, soprattutto a causa degli Europei e delle partite giocate a Londra davanti a migliaia di tifosi, si registra un calo per il terzo giorno consecutivo delle infezioni (comunque sempre elevate, intorno alle 36 mila quotidiane).

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