Variante Delta come cambiano le vacanze: nuove misure già in campo

I presidenti di regione impongono il tampone a chi viaggia nei paesi con maggior numero di contagi

La variante Delta fa paura. Ieri 17 luglio si è superata la soglia dei 3mila contagi. Mentre il governo pensa a nuove e inedite restrizioni, che potrebbero avere la propria chiave di volta nel green pass (qui tutti i dettagli di un decreto che potrebbe arrivare già il 26 luglio), le regioni passano ai fatti: Sicilia, Abruzzo, Sardegna, Emilia-Romagna, Campania, forse Piemonte, Liguria e Lombardia. Sono le regioni in cui il tampone in aeroporto è obbligatorio al rientro.

I governatori sono consapevoli del fatto che il contagio cammina sulle gambe dei giovani: è questo il segmento anagrafico che risulta più colpito dalla variante Delta, per il 50-60% più contagiosa della Alfa, che a sua volta era per il 50% più contagiosa del ceppo originario di Wuhan. Ragazze e ragazzi vanno più di frequente in vacanza, escono fino a tarda sera e, a volte, non sono vaccinati.

Il caso della Sardegna, in Sicilia i contagi aumentano (e i vaccini no)

Christian Solinas e Nello Musumeci, presidenti di Sardegna e Sicilia hanno reso necessario il tampone per chiunque arrivi, sia in aereo, sia via mare, da Portogallo, Spagna e Malta. Nelle isole si registra il numero più alto di contagiati in proporzione al numero di abitanti. La Sicilia ha un problema in più: è maglia nera, in Italia, per numero di vaccinati over 60 (qui tutti i dettagli sulle regioni in cui ci si vaccina di meno). Il che significa un maggior numero di soggetti a rischio che non dispongono dello scudo garantito dalle punture contro il Covid. A Pantelleria (Trapani) è stato scoperto ieri 17 luglio un focolaio di 26 persone, tutti non vaccinati.

Cosa fanno Emilia-Romagna, Abruzzo e Piemonte

Il tampone al rientro è obbligatorio anche in Abruzzo per chi viene da Malta, Spagna e Regno Unito. “Sto pensando di emettere un’ordinanza, come qualche altra Regione”, sono invece le parole del presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Una decisione è attesa nella giornata di lunedì dal governatore del Piemonte Alberto Cirio dopo il vertice con la cabina di regia.

In arrivo novità anche dal governo centrale: il rischio è che già dalla settimana prossima alcune regioni possano finire in giallo. Ecco perché i membri dell’esecutivo sono d’accordo per una rimodulazione dei parametri per la zona gialla, in cambio, ai ristoratori, le nuove misure potrebbero imporre il green pass per l’accesso ai locali al chiuso.

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