Variante Covid Omicron: i sintomi “diversi” a cui prestare attenzione

Arriva anche in Europa e in Italia la nuova variante Covid Omicron: è più contagiosa e pericolosa? Quali sintomi provoca?

Miriam Carraretto Giornalista di attualità politico-economica Da vent'anni giornalista e caporedattrice per varie testate nazionali, è autrice di libri e contributi su progetti di sviluppo in Africa e fenomeni sociali.

L’Europa in preda alla quarta ondata Covid si scopre sempre più fragile. Prosegue a pieno ritmo la campagna vaccinale, unica arma ad oggi essenziale per fermare la corsa del virus, ma ora il Vecchio Continente si trova a fare i conti con la nuova variante sudafricana, ribattezzata Omicron (l’Oms ha spiegato perché ha saltato i nomi Nu e Xi che sarebbero arrivati prima di Omicron secondo l’alfabeto greco adottato per definire le varianti Covid).

La Gran Bretagna, che occupa attualmente la presidenza del G7, ha convocato una riunione di emergenza dei ministri della Sanità per fare il punto della situazione. Il G7, che è composto da Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, dovrà prendere una posizione in merito alla gestione di questo nuovo capitolo della pandemia.

Mentre tantissimi Paesi in tutto il mondo hanno interrotto i collegamenti aerei dal Sudafrica, dove è stata isolata per prima questa nuova mutazione, l’Omicron è già stata rilevata in diversi Paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Usa, Canada, Australia, Israele e Hong Kong. Lo Stato di New York ha dichiarato lo stato di emergenza come misura eccezionale per fronteggiarla.

Variante Omicron più contagiosa e più pericolosa?

Omicron rappresenta la maggior parte dei 2.300 nuovi casi giornalieri nella provincia di Gauteng, in Sudafrica, e a livello nazionale le nuove infezioni sono più che triplicate nell’ultima settimana, tanto che la positività ai tamponi è aumentata dal 2% al 9%.

Intanto gli scienziati stanno raccogliendo tutti i dati possibili sulla nuova variante, sulla sua contagiosità, sulla pericolosità, sui sintomi e soprattutto sull’efficacia degli attuali vaccini approvati. I primi risultati fotografano al momento un virus con diverse sfumature.

La variante Omicron potrebbe essere più trasmissibile e più capace di eludere le risposte immunitarie, sia alla vaccinazione che all’infezione naturale, rispetto alle versioni precedenti del virus. Ma questo in qualche modo era atteso, perché il virus muta proprio per cercare di “scansare” l’effetto scudo dei vaccini e diventare sempre più “furbo”.

A quanto si sa ora, i vaccini dovrebbero continuare a scongiurare il Covid grave o peggio ancora la morte, anche se potrebbero essere necessarie ulteriori dosi di richiamo per proteggere la maggior parte delle persone dal contagio e mantenere alto l’effetto scudo prodotto dalle immunizzazioni. Pfizer e Moderna hanno già annunciato di essere al lavoro per riformulare i loro preparati contro il Covid, Comirnaty e Spikevax.

Variante Omicron, ecco i sintomi

Ma quali sono i sintomi della variante Omicron? Come ormai sappiamo l’elenco dei sintomi noti del Coronavirus sono tanti e includono febbre o brividi, tosse, mal di gola, dolori muscolari, mal di testa, perdita del gusto e/o dell’olfatto, congestione o naso che cola, nausea, vomito o diarrea. Mancanza di respiro, difficoltà a respirare, fatica, confusione, dolore addominale sono i segni distintivi delle forme più gravi della malattia.

La nuova mutazione Covid Omicron, hanno detto alcuni ricercatori sudafricani, può provocare sintomi diversi dalle varianti precedenti. Angelique Coetzee, presidente della South African Medical Association (SAMA), ha affermato che i sintomi nei pazienti con omicron erano “insoliti ma lievi” nelle persone sane.

In un’intervista al Telegraph, la dottoressa Coetzee ha commentato che nei pazienti con Omicron “i loro sintomi erano così diversi e così lievi da quelli che avevo trattato prima: la Omicron presenta una malattia lieve con sintomi come dolori muscolari e stanchezza per un giorno o due”. I sintomi, spiega Coetzee, sono infatti stanchezza, mal di testa, prurito in gola, leggero raffreddore o lieve tosse.

“I sintomi non coincidono con quelli della Delta che abbiamo visto fino a dieci settimane fa. Abbiamo deciso di testarli perché erano simili a quelli di un’infezione virale. Le persone infette non subiscono la perdita del gusto o dell’olfatto. E finora nessun paziente affetto da Omicron è stato ricoverato. Non abbiamo mai riscontrato effetti gravi. La cosa interessante è che i pazienti con forti dolori alla gola sono poi risultati tutti negativi”.

L’Oms ipotizza “possibili gravi conseguenze”

L’Oms dal canto suo ha dichiarato che “non è ancora chiaro se Omicron sia più contagiosa rispetto ad altre varianti, inclusa la variante Delta. Il numero di persone risultate positive è aumentato nelle aree del Sudafrica colpite da questa variante, ma sono in corso studi epidemiologici per capire se sia a causa di Omicron o altri fattori”. Non è ancora chiaro nemmeno se l’infezione da Omicron causi una malattia più grave rispetto alle infezioni con altre varianti, inclusa la Delta.

I dati preliminari – spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità in una nota – suggeriscono che ci sono tassi crescenti di ospedalizzazione in Sudafrica, ma ciò potrebbe essere dovuto all’aumento del numero complessivo di persone infettate, piuttosto che a un’infezione specifica con Omicron.

“Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi associati a Omicron siano diversi da quelli di altre varianti”. Tuttavia, Omicron potrebbe avere “gravi conseguenze”, dice. “La probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata”, afferma l’Oms in un documento tecnico sulla nuova variante.

Intanto, dopo l’appello del presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa, anche l’Oms chiede di tenere aperti i confini con il Sudafrica e gli altri Paesi dell’Africa meridionale. “Poiché i Paesi impongono divieti di volo alle nazioni dell’Africa meridionale a causa delle preoccupazioni sulla nuova variante del Covid Omicron, l’Oms esorta i Paesi a seguire le normative scientifiche e sanitarie”, sottolinea.

Il primo caso di Omicron in Italia

In Italia intanto il primo caso di Omicron è stato rilevato in un 55enne di Caserta proveniente dal Sudafrica: il “paziente zero” in Italia ha detto che i sintomi sono blandi. Il discorso vale anche per la famiglia, che comprende persone tra 8 e 81 anni di età: l’infezione, dice, si è manifestata in modo lieve.

In Europa la mappa dei contagi vede attualmente alcuni casi accertati di nuova variante nei Paesi Bassi, in un gruppo di persone arrivate dal Sudafrica. In Francia ci sono alcuni possibili casi sospetti di infettati con la variante Omicron del Covid. Stesso discorso in Germania, Danimarca, Austria e Regno Unito.

Anche Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto a Che Tempo Che Fa, ha voluto frenare il terrorismo mediatico nato intorno alla nuova variante.

“La variante Omicron è definita una variante di preoccupazione, ci sono elementi che dobbiamo monitorare. E’ presto per qualsiasi conclusione, ci sono comunque alcuni elementi. Quello negativo è la grandissima possibilità di diffondersi. In 2 settimane in Sudafrica è passata dall’1% al 30%, la contagiosità è persino superiore a quella della Delta. C’è una grande quantità di mutazioni, di per sé non è un fatto negativo. Anche se quando sono tante, aumenta la probabilità che ce ne sia una pericolosa”.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Variante Covid Omicron: i sintomi “diversi” a cui prestare...