Valle d’Aosta arancione dal 6 dicembre: nuova ordinanza riapre piste da sci di fondo

Il governatore Erik Lavevaz ha emanato una nuova ordinanza con cui riapre tutte le piste da sci di fondo ai suoi abitanti. E non solo

La Valle d’Aosta corre di nuovo da sola. Dopo l’apertura dei negozi in zona rossa, e lo scontro istituzionale seguito all’approvazione di una legge che rivendica l’autonomia della Regione alpina nella gestione dell’emergenza sanitaria Coronavirus, da domenica 6 dicembre la Regione autonoma passerà da zona rossa ad arancione.

Il governatore Erik Lavevaz ha emanato una nuova ordinanza con cui riapre tutte le piste da sci di fondo ai suoi abitanti. E non solo.

Mentre l’indice di contagio Covid Rt cala a 0,81 e i casi positivi scendono a quota 1.056, con 4 nuovi morti che portano il totale dei decessi da inizio pandemia a 330, alla vigilia dell’entrata in vigore dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che promuove la Valle d’Aosta ad arancione, arriva quindi un nuovo provvedimento che resterà in vigore fino al 20 dicembre.

Intanto, il Collegio nazionale dei maestri di sci e l’Associazione maestri di Sci italiani rivolgono un “accorato appello” al Governo “affinché si rivaluti, prima delle festività di fine anno, possibili soluzioni diverse rispetto alla chiusura” dei comprensori sciistici, e l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani invita a un ripensamento sull’impossibilità di uscire dai piccoli Comuni e dai centri montani.

Ma ecco cosa prevede l’ordinanza del 5 dicembre.

Sci, attività motoria e sport

Consentito ora lo svolgimento di attività sportiva all’aperto presso impianti, centri e circoli sportivi, comprese le piste di sci nordico, anche al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri tra persone non conviventi, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti e senza alcun assembramento.

L’attività motoria e le passeggiate sono consentite, nel rispetto del coprifuoco notturno.

È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone, e dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, mantenendo la distanza di almeno due metri.

Spostamenti

Gli spostamenti in Regione sono consentiti all’interno del proprio Comune, ma non da un Comune all’altro, come prevede il Dpcm 3 dicembre (qui trovate il pdf e tutte le misure adottate dal premier Conte).

Dalle 22 alle 5 vige il coprifuoco. Come sempre fanno eccezione le comprovate esigenze lavorative, di necessità o di salute da specificare.

Lo spostamento verso le seconde case sul territorio della Valle d’Aosta è consentito da parte del proprietario o di soggetto titolare di diritto sull’immobile e dei rispettivi conviventi, anche congiuntamente, per ragioni di necessità quali motivi di sicurezza, di manutenzione e di controllo.

È vietato ogni assembramento di persone e l’accesso all’immobile è consentito ad un massimo di due persone contemporaneamente nel caso di soggetti conviventi. Nei restanti casi l’accesso è limitato ad una sola persona.

È possibile svolgere attività in orti, campi, prati, vigne e frutteti, la conduzione di piccoli allevamenti e il taglio della legna anche al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il soggetto interessato attesti con autodichiarazione il possesso o l’uso del fondo e con l’indicazione del percorso più breve dalla propria abitazione al fondo stesso.

Guide e soccorso alpino

Gli spostamenti delle Guide alpine, iscritte al relativo Albo professionale e munite del tesserino di riconoscimento, sono consentiti anche al di fuori dal Comune di residenza, domicilio o abitazione.

Queste attività avvengono nel rispetto del distanziamento interpersonale di due metri. Laddove la natura dell’attività non consenta tale rispetto, è obbligatorio indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Ok anche ali spostamenti degli operatori e delle unità cinofile del Soccorso alpino valdostano, finalizzati allo svolgimento di allenamenti e attività di addestramento, in quanto soggetti posti a supporto delle attività svolte nell’ambito del sistema regionale di protezione civile e di soccorso in montagna: sono consentiti anche al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione.

Anche queste attività sono soggetto al rispetto del distanziamento interpersonale di due metri. Laddove la natura dell’attività non consenta tale rispetto, è obbligatorio indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Bar e ristoranti

Le attività di ristorazione come bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie sono aperte solo per l’asporto dalle 5 alle 22 e per la consegna a domicilio senza limiti di orario.

Rimane, come nelle altre zone arancioni, il divieto di assembramento e di consumo nelle vicinanze dei locali.

Negozi e centri estetici

Aperte sia le attività commerciali sia le attività alla persona, compresi i centri estetici.

Gli esercizi presenti nei centri commerciali restano invece chiusi nei giorni prefestivi e festivi, ad eccezione di alimentari, farmacie, tabaccai, edicole. I mercati all’aperto sono consentiti.

Rimane l’obbligo di rispettare le distanze interpersonali, gli ingressi dilazionati, l’uso delle mascherine e dei gel disinfettanti, l’accesso consentito ad un solo componente per nucleo familiare, il rispetto dei protocolli e delle linee guida e le altre disposizioni anti contagio.

Teatri, cinema, palestre e piscine

Chiusi i musei e le mostre, i teatri, i cinema, le piscine, le palestre e le sale scommesse, bingo, slot machine, anche all’interno delle tabaccherie.

Scuola

Dal 9 dicembre, in Valle d’Aosta tornano a scuola i bambini delle scuole d’infanzia e delle medie, mentre prosegue la didattica a distanza per le superiori, ad eccezione delle attività di laboratorio e di quelle per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Nelle università le attività formative e curricolari si svolgono a distanza, fatta eccezione per quelle del primo anno dei corsi di studio e dei laboratori, che possono svolgersi in presenza.

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