Covid, ci sono le date per 40enni e 50enni: quando potrebbero vaccinarsi

Per la prima volta il 29 aprile si sono vaccinate oltre 500 mila persone: mantenendo il ritmo, presto potrebbe toccare alle persone dai 40 ai 59 anni

In Italia, all’alba di sabato 1° maggio, sono state somministrate poco meno di 20 milioni di dosi (di queste ne hanno ricevute due quasi 6 milioni di persone). Al momento la fascia d’età maggiormente assistita è quella degli over 80, circa 6 milioni 700 mila somministrazioni. Segue la fascia 70-79 con oltre 4 milioni, quindi la fascia 60-69 con quasi 3 milioni. Mano a mano che si scende verso i più giovani, i numeri diminuiscono. Ma dopo i primi mesi di vaccinazioni dedicate quasi esclusivamente agli over 65, spuntano le prime date su quando a immunizzarsi saranno i 40enni e i 50enni.

Covid, ci sono le date per 40enni e 50enni: quando potrebbero vaccinarsi

L’Italia ha finalmente registrato il primo giorno in cui si sono registrate 500 mila somministrazioni in 24 ore (508.158 il 29 aprile), obiettivo del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid. A maggio arriveranno 17 milioni di fiale, a giugno se ne attendono 30 milioni.

Qualora si rispettasse il ritmo delle vaccinazioni, quindi intorno alle 500 mila al giorno, allora presto potrebbe toccare alle fasce anagrafiche più giovani. L’ipotesi è che a fine maggio si possa partire con le prenotazioni della fascia dai 45 ai 49 anni, con inizio delle vaccinazioni a metà giugno. Poi toccherebbe alle persone dai 40 ai 44 anni, che inizierebbero a essere immunizzate a inizio luglio.

Vaccinando tutti gli over 40, a fine luglio si raggiungerebbe l’immunità di gregge per il 60%. A settembre, invece, si toccherebbe l’80%. Numeri e prospettive in linea con il piano vaccinale.

Vaccino, a che punto è il piano con gli over 60

Ai microfoni di Repubblica, il generale Figliuolo ha spiegato che il dato delle 500 mila iniezioni al giorno non è un traguardo, ma un punto di partenza perché l’obiettivo è sfiorare il milione di dosi quotidiane dal prossimo giugno. I rallentamenti dovuti ai ritardi delle consegne dei vaccini sembrano quindi un lontano ricordo: Figliuolo ha sottolineato che il prossimo passo è completare gli over 65 per poi aprire all’immunizzazione senza fasce d’età e senza prenotazione.

Attualmente gli over 60 non sono stati tutti vaccinati: fino ai 79 c’è gente ancora in attesa. Discorso diverso per la fascia degli over 80, quasi interamente coperta seppur con qualche eccezione (in Sicilia, per esempio, ci sono forti resistenze nei confronti di AstraZeneca e questo ha portato a vaccinare con la prima dose solo il 69% degli anziani).

Per gli over 70, al momento le regioni più indietro sono Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna (al 29 aprile sotto il 50%).

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