Nuovo vaccino, dall’Oms una svolta storica: l’annuncio

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha trovato il vaccino contro la malaria, tra le principali cause di malattie infantili e di morte nell'Africa subsahariana

Non solo vaccino Covid (qui l’efficacia dopo 7 mesi e tutti i dati disponibili). Una notizia storica, che potrebbe cambiare per sempre il futuro di intere generazioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha finalmente trovato il vaccino contro la malaria. La malaria rimane una delle principali cause di malattie infantili e di morte nell’Africa subsahariana. Più di 260mila bambini africani di età inferiore ai 5 anni muoiono di malaria ogni anno.

Negli ultimi anni, l’OMS e i suoi partner avevano segnalato più volte una preoccupante fase di stagnazione nella ricerca di soluzioni contro questa malattia mortale. “Per secoli, la malaria ha perseguitato l’Africa subsahariana, causando immense sofferenze personali”, ha affermato Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’OMS per l’Africa.

Il vaccino contro la malaria è il risultato di 30 anni di ricerca e sviluppo di GSK ed è stato creato attraverso una partnership con PATH, con il supporto di una rete di centri di ricerca africani. “Abbiamo a lungo sperato in un vaccino efficace e ora, per la prima volta in assoluto, abbiamo un vaccino raccomandato per un uso diffuso”.

Malaria: cosa sappiamo

Dov’è diffusa

La malaria è la più diffusa fra tutte le parassitosi. La sua diffusione attuale riguarda soprattutto l’Africa subsahariana, le aree tropicali dell’America del sud e dell’Asia, ma interessa sporadicamente anche gli USA e altri Paesi industrializzati, in cui casi clinici della malattia possono apparire a seguito di spostamenti di persone che contraggono la malattia in zone in cui essa è endemica.

Il 40% della popolazione mondiale vive in zone in cui la malaria è endemica, situate in aree tropicali e subtropicali e a un’altitudine inferiore ai 1.800 metri. Ogni anno tra i 10mila e i 30mila viaggiatori europei e americani si ammalano di malaria.

Sintomi

Il decorso classico dei sintomi nella malaria prevede sostanzialmente 3 fasi:

  • oscillazioni termiche: brividi improvvisi per 1-2 ore, che avvengono quando la temperatura corporea sale
  • irrigidimento e febbre: anche se la persona non avverte la sensazione di calore, ma anzi prova benessere, la febbre può superare i 40 gradi per 2-7 ore
  • sudorazione eccessiva: per 2 o 3 ore, quando la temperatura scende.

Il ciclo, che non osserva quasi mai intervalli regolari, dura dalle 4 alle 6 ore e si ripete ogni 2 o 3 giorni.

La P. falciparum può mostrarsi con febbre ricorrente ed alta ogni 36-48 ore o una febbre meno pronunciata e quasi continua. Per ragioni ancora sconosciute, i bambini affetti da malaria mostrano una postura anormale, un segno che indica danni molto gravi al cervello.

La malaria severa può progredire in modo estremamente veloce e causare la morte in poche ore o in qualche giorno. Ecco i sintomi principali:

  • febbre (sintomo principale della malattia): se nessuna terapia viene adottata e non si sviluppa in forme gravi, la malaria prima sembra guarire spontaneamente e poi sviluppa di nuovo episodi di febbre che rimangono intermittenti e si protraggono per 3-4 mesi
  • epatosplenomegalia: ingrandimento simultaneo del fegato e della milza
  • epatomegalia: aumento del volume del fegato, presente in quasi la totalità delle persone coinvolte
  • tachicardia
  • delirio.

Vaccino anti malaria: come funziona

Questo vaccino contro la malaria agisce contro il Plasmodium falciparum, il parassita della malaria più mortale a livello globale e il più diffuso in Africa. I vettori sono zanzare del genere Anopheles.

L’utilizzo di questo vaccino in aggiunta agli strumenti esistenti per prevenire la malaria potrebbe salvare decine di migliaia di giovanissimi vite ogni anno. Per questo motivo l‘OMS ha raccomandato l’uso diffuso del vaccino contro la malaria denominato RTS,S/AS01 tra i bambini dell’Africa subsahariana e in altre regioni con trasmissione della malaria da moderata a elevata.

“Questo è un momento storico. Il tanto atteso vaccino contro la malaria per i bambini è una svolta per la scienza, la salute dei bambini e il controllo della malaria”, ha affermato il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus.

La raccomandazione si basa sui risultati di un programma pilota in corso in Ghana, Kenya e Malawi che ha raggiunto più di 800mila bambini dal 2019. I risultati arrivano dall’osservazione di dati e approfondimenti su due anni di vaccinazione dei bambini nei tre Paesi pilota.

Vaccino anti malaria, chi lo finanzia

Il programma di attuazione del vaccino contro la malaria è coordinato dall’OMS e supportato da partner nazionali e internazionali, tra cui PATH, UNICEF e GSK, che stanno donando fino a 10 milioni di dosi del vaccino per il progetto pilota.

I finanziamenti per il programma pilota sono stati mobilitati attraverso una collaborazione senza precedenti tra tre importanti organismi di finanziamento della salute globale: Gavi, Vaccine Alliance; il Fondo globale per la lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria; e Unitaid.

Anche la Bill & Melinda Gates Foundation ha fornito finanziamenti catalitici per lo sviluppo in fase avanzata di RTS,S tra il 2001 e il 2015.

Il programma pilota continuerà nei 3 Paesi pilota per comprendere il valore aggiunto della quarta dose e per misurare l’impatto a lungo termine sulle morti infantili.

Vaccino anti malaria, quali effetti

L’introduzione del vaccino è stato dimostrato che migliora la salute e salva vite, con una copertura buona. Questo è stato osservato anche durante la pandemia Covid.

Il vaccino ha aumentato l’equità nell’accesso alla prevenzione della malaria. I dati del programma pilota hanno mostrato che più di due terzi dei bambini nei 3 paesi che non dormono sotto una zanzariera stanno beneficiando del vaccino RTS,S.

Oltre il 90% dei bambini beneficia di almeno un intervento preventivo, che va appunto dalle zanzariere trattate con insetticida al vaccino. Nelle aree in cui è stato introdotto il vaccino, non c’è stata una diminuzione nell’uso di zanzariere trattate con insetticida, nell’adozione di altre vaccinazioni infantili o nel comportamento di ricerca della salute per le malattie febbrili.

Il vaccino mostra un “forte profilo di sicurezza”: ad oggi, sono state somministrate più di 2,3 milioni di dosi nei 3 Paesi africani.

Il grande risultato è l’alto impatto di questo vaccino sulla vita reale: si è osservata infatti una riduzione significativa pari al 30% della malaria grave e mortale, anche se introdotta in aree in cui le zanzariere trattate con insetticida sono ampiamente utilizzate e c’è un buon sistema di accesso alla diagnosi e al trattamento.

L’Organizzazione raccomanda nello specifico che, nel contesto del controllo completo della malaria, il vaccino antimalarico RTS,S/AS01 venga utilizzato per la prevenzione nei bambini che vivono in regioni con trasmissione da moderata ad alta. Il vaccino dovrebbe essere somministrato in 4 dosi nei bambini dai 5 mesi di età per la riduzione della malattia e della carica del virus.

Un altro grande vantaggio è che questo vaccino anti-malarico è particolarmente conveniente perché poco costoso.

Ora i prossimi passi per il vaccino contro la malaria raccomandato dall’OMS riguardano le decisioni che dovranno essere prese in merito soprattutto ai finanziamenti per un’implementazione più ampia e il processo decisionale nazionale sull’adozione del vaccino come parte delle strategie nazionali di controllo della malattia.

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