Vaccino Johnson&Johnson, allerta dagli Usa su rischio sindrome rara: qual è e cosa provoca

Secondo la Fda americana il vaccino Janssen potrebbe portare a un aumento delle possibilità di sviluppare la sindrome di Guillain-Barré

La Food and Drug administration lancia l’allerta su un nuovo possibile effetto collaterale legato al vaccino Janssen. L’Agenzia americana del farmaco ha aggiornato le informazioni del prodotto anti-Covid della Johnson&Johnson, segnalando che la sua somministrazione aumenterebbe le possibilità di manifestare la sindrome di Guillain-Barré, una reazione potenzialmente pericolosa che, per quanto rara, potrebbe portare a paralisi.

Vaccino Johnson&Johnson, allerta dagli Usa su rischio sindrome rara: cos’è la Gbs

Noto anche con la sigla Gbs, si tratta di un disturbo del sistema immunitario, nel 50% dei casi successivo ad infezioni batteriche e virali, che attacca il rivestimento esterno delle fibre nervose e provoca infiammazione con dolore, intorpidimento, debolezza muscolare e difficoltà nel camminare.

Nonostante gli esperti dell’ente regolatorio abbiano sottolineato come il rischio di manifestare questa reazione sia basso, risulta essere comunque dalle tre alle cinque volte più alto tra i vaccinati con Johnson&Johnson rispetto ai numeri di riferimento di base sulla popolazione. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention dalle 3mila alle 6mila persone colpite ogni anno.

Negli Stati Uniti sono stati rilevati 100 casi di Gbs dopo la somministrazione, a fronte di 13 milioni di vaccinati con Janssen. Tutti coloro che hanno sviluppato la sindrome sono stati ricoverati e tra loro è stato registrato un morto.

“Le segnalazioni di eventi avversi a seguito dell’uso del vaccino Janssen COVID-19 sotto autorizzazione all’uso di emergenza suggeriscono un aumento del rischio di sindrome di Guillain-Barré durante i 42 giorni successivi alla vaccinazione” hanno comunicato gli esperti della Fda.

La malattia, conosciuta anche come polineurite idiopatica acuta e paralisi ascendente di Landry o semplicemente Gbs, si manifesta come un disturbo del sistema immunitario che causa infiammazione dei nervi periferici, cioè quelli esterni al cervello e al midollo spinale, ed è caratterizzata da dolore, intorpidimento delle braccia e delle gambe, spesso accompagnata da paralisi e debolezza dei muscoli respiratori e del viso.

Vaccino Johnson&Johnson, allerta dagli Usa su rischio sindrome rara: il precedente

La patologia è stata già associata all’altro vaccino a vettore virale di AstraZeneca. Tramite gli ultimi aggiornamenti del comitato di farmacovigilanza (Prac) l’Ema ha, infatti, inserito nel foglietto illustrativo di Vaxzevria, l’avvertenza sulla sindrome di Guillain-Barré, anche se gli esperti specificano che “in questa fase i dati disponibili non confermano né escludono una possibile associazione” tra Gbs e vaccino.

La stessa precisazione fatta dagli scienziati americani in merito al vaccino Johnson&Johnson: “Sebbene le prove disponibili suggeriscano un’associazione tra il vaccino Janssen e l’aumento del rischio di GBS – ha sottolineato la Fda – non sono sufficienti a stabilire una relazione causale. Nessun segnale simile è stato identificato con i vaccini Moderna e Pfizer-BioNTech COVID-19″.

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