Vaccino, quanto è sicuro andare in vacanza con una sola dose

Andare in vacanza con una sola dose di vaccino è rischioso? Il dubbio è nato dopo i risultati di uno studio inglese pubblicato sulla rivista Lancet

Giugno è stato definito dal commissario per l’emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, il mese della “spallata“. Il riferimento è a un’accelerazione del piano vaccinale, con l’obiettivo di arrivare a più persone possibili, soprattutto nella fascia tra i 16 e 35 anni. Il problema, non secondario, è la coincidenza del periodo in cui gli italiani vanno in vacanza. Sorgono così diversi dubbi, logistici ma anche legati alla sicurezza: quanto è sicuro andare in ferie con una sola dose di vaccino?

Vaccino, quanto è sicuro andare in vacanza con una sola dose

Uno studio pubblicato sulla rivista Lancet ha evidenziato come una sola dose del vaccino Pfizer non sia molto efficace contro la variante indiana. La ricerca è stato coordinata dall’Istituto Francis Crick e attesta, tra le altre cose, che il livello degli anticorpi diventa più basso all’aumentare dell’età e tende a ridursi nel tempo.

I ricercatori hanno misurato il livello degli anticorpi e il loro effetto sulle principali varianti del coronavirus in 250 individui tra i 33 e i 52 anni: alcuni avevano ricevuto solo una dose di Pfizer ed è soprattutto in queste persone che la risposta anticorpale contro il nuovo ceppo si è rivelata minore.

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha comunque spiegato che lo studio britannico va contestualizzato perché in Inghilterra al momento c’è un aumento dei casi legati alla variante indiana e l’effetto della copertura dei vaccini potrebbe essere stato limitato dalla decisione di fare a tutti una sola dose di vaccino. Secondo Bassetti, in sostanza, la crescita dei contagi nel Regno Unito potrebbe essere avvenuta tra la prima dose e il richiamo.

L’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità, infatti, indica che dopo le prime due settimane, e fino a circa 35 giorni dalla somministrazione della prima dose, i rischi di infezione, successivo ricovero e decesso diminuiscano rapidamente. Dopo i 35 giorni è stato osservato che una stabilizzazione di questa riduzione che è di circa l’80% per il rischio di diagnosi, del 90% per il rischio di ricovero e di ammissione in terapia intensiva e del 95% per il rischio di decesso.

Vaccino per gli stranieri in vacanza in Italia? La posizione del governo

Uno degli aspetti di cui tenere conto è l’arrivo degli stranieri in Italia per le vacanze estive. Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha spiegato che l’anno scorso il Covid ha causato perdite per 27 miliardi di euro a causa per il settore. Il green pass europeo diventerà operativo dal 1° luglio e Garavaglia si è detto favorevole alla seconda dose vaccinale “per turisti stranieri che vengono in Italia o per italiani che si muovono per un periodo particolarmente lungo”, purché si tratti di eccezioni.

La parola potrebbe spettare alle singole Regioni, che “si sapranno organizzare, si metterà un tetto, è una questione di buon senso, ma non mettere questo servizio se altri lo forniscono vuol dire che hai un servizio inferiore. Certo, se diventa una regola diventa un caos“, ha sottolineato il ministro.

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