Vaccino Covid, nuova scadenza: di quanto si allunga la copertura

Per evitare gli sprechi (e dopo un'attenta analisi dei dati) è stata prolungata la durata di conservazione dei vaccini Covid

Dopo mesi di osservazioni e a distanza di quasi un anno dall’avvio della campagna vaccinale, recenti studi hanno permesso agli esperti di rivalutare la durata di conservazione dei principali vaccini contro il Covid-19. Con l’obiettivo di evitare di sprecare milioni di dosi in scadenza (perché inutilizzate), Pfizer/BioNTech ha ottenuto il via libera dall’Agenzia europea del farmaco (EMA) già a metà settembre per estendere le date di scadenza del suo vaccino contro il Coronavirus.

Vediamo nello specifico cosa cambia.

Vaccino anti Covid: perché è stato deciso di cambiare la data di scadenza

Il vaccino Pfizer può ora essere utilizzato in sicurezza per un massimo di nove mesi (prima la data di scadenza era stata fissata ai sei mesi). Queste nuove indicazioni valgono per l’Europa, e quindi per l’Italia, ma anche la Food and Drug Administration statunitense ha firmato un’estensione simile.

Ora che è trascorso più tempo da quando sono stati sviluppati i primi vaccini anti Covid, gli scienziati hanno potuto testare la stabilità degli stessi. La rapidità con cui si è avviata la campagna vaccinale e la situazione di emergenza, infatti, non avevano permesso un monitoraggio a lungo termine della copertura del vaccino nel tempo.

Analizzando i nuovi dati relativi all’utilizzo del vaccino, e sottoponendo gli stessi ai vari organismi di regolamentazione in tutto il mondo (tra cui l’EMA e l’Organizzazione mondiale della sanità), i produttori hanno voluto in questo modo evitare gli sprechi, dando ulteriori garanzie sulla conservazione del vaccino e la sua durata.

Vaccino Covid e condizioni di conservazione

Con l’estensione oltre i sei mesi dell’utilizzo emergenziale del vaccino Pfizer-BioNTech da parte dell’EMA, le scatole e flaconcini di Comirnaty con data di scadenza compresa tra agosto 2021 a febbraio 2022 potranno rimanere in uso tre mesi oltre la data stampata sull’etichetta.

Le condizioni di conservazione, necessarie per il prolungamento della copertura, sono state riportate dalla National Community Pharmacists Association – con sede negli Stati Uniti – e impongono che:

  • le dosi Pfizer siano conservate ad una temperatura compresa tra -90°C e -60 °C (da -130°F a -76°F);
  • le fiale congelate e conservate a una temperatura compresa tra -25°C e -15°C e le fiale refrigerate (da 2°C a 8°C) non siano più considerate idonee per l’utilizzo oltre la data di scadenza;
  • la scadenza estesa abbia effetto immediato per tutti i lotti attualmente disponibili che non sono ancora scaduti.

In Europa, l’EMA ha ufficialmente iniziato le valutazioni lo scorso 10 settembre, concludendole poi il 23 dello stesso mese, e come si evince dal report ufficiale pubblicato (qui il documento integrale):

  • sono state modificate le condizioni di conservazione della confezione chiusa flaconcino scongelato da “5 giorni a 2-8°C” a “1 mese a 2-8°C”;
  • è stato aggiunto un campo di testo aggiuntivo al confezione esterna per inserire la data di scadenza tra 2 e 8°C.

L’estensione della data di scadenza – e le relativa condizioni – non si applicano comunque alle fiale datate luglio 2021 e precedenti (qui informazioni sullo stoccaggio e la gestione di Pfizer).

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