Vaccino Covid, prenotazioni al via: ma nel Lazio il sito è già in tilt

Al via le prenotazioni per il vaccino anti-Covid per gli over 80 in due Regioni italiane, Lazio e Campania. Ma a Roma e dintorni il primo giorno è un caos

Sembrava un miraggio, e invece è realtà. Almeno per qualcuno. Sono partite infatti le prenotazioni per il vaccino anti-Covid per gli over 80 in due Regioni italiane. Ma come nella migliore tradizione italica qualcosa è già andato storto.

La campagna vaccinale contro il Coronavirus ha preso il via sabato 30 gennaio in Campania e lunedì 1° febbraio, il giorno in cui entra in zona gialla, nel Lazio. Ma il sito dedicato della Regione Lazio è già andato in tilt. Cos’è successo?

Sito della Regione Lazio in tilt

All’indirizzo indicato, a partire dalla mezzanotte, compariva la schermata con la conferma dell’avvio delle prenotazioni, ma senza che venisse specificata l’ora. “Il sistema sarà attivo da lunedì 1° febbraio” si leggeva. E più in giù: “In attivazione il portale della Regione Lazio per prenotazione della vaccinazione anti Covid-19 per over 80”.

Apriti cielo. Il sito è stato letteralmente preso d’assalto e non si riusciva ad andare avanti. Tutto bloccato. Sta di fatto che l’assessorato alla Salute del Lazio ha deciso di far scattare l’ora X alle 12 di lunedì 1° febbraio, parlando di “problema tecnico”. Solo a partire da quell’ora dunque è stato possibile prenotarsi. O, almeno, tentare.

Moltissimi laziali hanno anche provato la via del telefono, ma con altrettanti scarsissimi risultati. Il numero di assistenza alla prenotazione 06 164 161 841 è di fatto irraggiungibile per via delle troppe chiamate. È invece operativo e libero, almeno per ora, il numero verde 800 118 800, riservato a tutti gli over 80 dichiarati non autosufficienti.

La prova di QuiFinanza con il sistema di prenotazione della Regione Lazio

Anche noi di QuiFinanza abbiamo provato a collegarci al sito, tre volte: alle 12 non siamo riusciti a collegarci, il sito non riusciva a caricarsi.

Un’ora dopo, invece, nonostante un rallentamento importante nel caricamento della pagina di prenotazione (abbiamo aspettato 1 minuto e mezzo circa), siamo riusciti ad arrivare al campo di inserimento del codice fiscale. Quindi la sezione dedicata al vaccino Covid del sito di SaluteLazio sembrava funzionare.

Poi un terzo tentativo alle 13.15: questa volta di nuovo siamo rimasti bloccati perché la pagina restituiva la dicitura “impossibile raggiungere il sito”.

Come funziona la vaccinazione nel Lazio

Il taglio nelle forniture dei vaccini da parte di Pfizer ha imposto una rimodulazione del piano vaccinale per gli over 80 anche nel Lazio. Così, dopo una prima fase di sperimentazione svolta presso l’Istituto Spallanzani e il Campus Bio-Medico di Roma, le prenotazioni sono slittate di una settimana. Avrebbero infatti dovuto partire lunedì 25 gennaio.

Nel Lazio sono oltre 400mila gli ottantenni e ultraottantenni. L’assessore Alessio D’Amato ha assicurato che per questa campagna saranno coinvolti i medici di medicina generale, la rete di hub e 60 ospedali cosiddetti “spoke”. Il vaccino verrà distribuito ai medici di medicina generale che aderiscono alla campagna vaccinale attraverso i 20 hub ospedalieri per garantirne la catena del freddo. Le prenotazioni saranno aperte fino al 31 marzo.

Prenotarsi è semplice, se il sistema funziona. Basta collegarsi alla sezione dedicata del sito SaluteLazio.it e inserire il proprio codice fiscale. Attenzione perché sono inclusi nella possibilità di prenotazione alla campagna di vaccinazione già in questa fase anche tutti i nati nel 1941. Potranno prenotare la vaccinazione anche familiari o conoscenti, con il codice fiscale della persona interessata.

Si può scegliere uno dei 100 punti di somministrazione diffusi sul territorio regionale, con la prima fascia oraria disponibile. In automatico, con la prima prenotazione del vaccino, si prenota anche la seconda, sempre nello stesso punto di somministrazione. La somministrazione dei vaccini avrà inizio l’8 febbraio. L’accesso ai punti vaccinali avverrà solo con il codice di prenotazione. È fortemente sconsigliato quindi recarsi ai punti vaccinali senza la prenotazione.

In alternativa, sempre dal 1° di febbraio, si può chiedere il vaccino al proprio medico di medicina generale: in questo caso la prenotazione viene gestita direttamente dal medico e la somministrazione avviene presso lo studio del medico o presso studi aggregati.

Una app per contattare il proprio medico

Nonostante la defaiance del primo giorno, il Lazio ha dimostrato tuttavia di essere piuttosto ben organizzato nella gestione Covid. La Regione ha lanciato anche una app che consente di contattare il proprio medico di base in caso di necessità. Non è tuttavia un servizio di emergenza e non sostituisce il servizio del Numero Unico delle Emergenze 112 o 118 che deve essere attivato da parte del cittadino in caso di emergenza sanitaria.

La app si chiama LAZIODRCOVID (Lazio Doctor Covid, la potete scaricare gratuitamente qui) e si rivolge a tutti i cittadini che vogliono entrare in contatto con il proprio medico di famiglia da remoto, a chi manifesta sintomi legati al Covid-19, a chi è entrato in contatto stretto con persone positive e a chi è stato sottoposto a misure di sorveglianza attiva da parte della Asl.

Come funziona la vaccinazione in Campania

Guardando invece alla Campania, con gli arrivi delle nuove dotazioni di vaccino il 18 e 19 gennaio scorsi, la campagna vaccinale ha potuto proseguire in maniera piuttosto serrata per completare il primo blocco, e prioritariamente per la fase dei richiami della prima dose, somministrata a partire dal 30 dicembre scorso.

Le seconde dosi stanno seguendo una somministrazione regolare secondo calendario a partire dai 21 giorni di distanza previsti. La campagna non si è interrotta, anche se un fisiologico rallentamento delle somministrazioni per alcuni giorni c’è stato.

Anche nel caso della Regione Campania per procedere alla registrazione è necessario collegarsi al sito adesionevaccinazioni.soresa.it e inserire il codice fiscale e in più il numero di tessera sanitaria. Al momento dell’adesione, è necessario fornire un indirizzo email e un recapito cellulare, che saranno utilizzati in fase di convocazione per la somministrazione della prima dose del vaccino.

La piattaforma richiede la verifica del numero di cellulare fornito tramite un codice inviato via SMS. Registrata l’adesione, sarà inviata una email di conferma all’indirizzo indicato. Sarà poi cura del centro vaccinale procedere con la successiva convocazione.​

In Campania la situazione Covid migliora, ma l’allerta è massima, soprattutto per il rischio assembramenti ora che si trova in zona gialla, come del resto buona parte dello Stivale. I positivi al Coronavirus nella Regione sono stati 222.185, a fronte di un totale di 2.432.221 eseguiti (di cui 26.100 antigenici)​. 156.006 i guariti da inizio pandemia, 3.757 i morti per Covid.

De Luca pensa a una nuova ordinanza restrittiva?

Intanto, il governatore Vincenzo De Luca sta meditando nuove ordinanze. Tra le vacanze di Carnevale e San Valentino, le occasioni di incontri a febbraio aumenteranno e De Luca mostra già i primi segni di preoccupazione. Per questo, secondo alcune indiscrezioni, starebbe pensando ad una nuova ordinanza restrittiva per evitare gente in strada.

La questione non è stata però ancora definita dall’Unità di Crisi. De Luca intanto temporeggia. Vuole certamente stare a vedere l’andamento della curva dei contagi nella Regione, perché sa benissimo che, se non ci sono dati epidemiologici a supporto, si rischiano eventuali ricorsi al TAR.

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