Vaccino Covid in pillole per il richiamo: “Più resistente contro le varianti”

Vaccino Covid in pillole, Israele avvia la sperimentazione e pensa già ad un possibile richiamo annuale

Se ne è parlato a lungo, specie quando le dosi non bastavano per tutti e la campagna vaccinale andava a rilento: il vaccino Covid in pillole potrebbe far risparmiare tempo e soldi, rendere la somministrazione ancora più rapida e il trasporto più semplice. Dopo diversi annunci e studi, adesso questa ipotesi potrebbe diventare realtà. Israele ha dato il via alla sperimentazione e pensa già ad un possibile richiamo orale e annuale.

Vaccino Covid in pillole: al via la sperimentazione in Israele

A seguito dell’aumento dei casi Covid e di positivi alla variante Delta, Israele – già molto avanti con la campagna vaccinale – ha deciso di ospitare i primi studi clinici riguardanti una possibile “conversione” del vaccino anti Covid in forma orale. L’obiettivo è migliorare l’accesso ai vaccini – in tutto il mondo – rendendo più facile il trasporto e più economico l’eventuale richiamo in futuro.

Della sperimentazione si occuperà Oravax Medical, un’azienda specializzata nello sviluppo di farmaci per via orale, e lo farà in Israele, dopo aver ottenuto il via libera dal comitato di revisione dell’ospedale Ichilov, l’ospedale principale di Tel Aviv.

Lo studio, quindi, al momento è in attesa dell’ok finale da parte del ministero della Salute del Paese, che potrebbe arrivare nelle prossime settimane. Qualora venisse approvato, l’azienda procederà con l’avvio della fase pilota che coinvolgerà 24 volontari non vaccinati, ciascuno dei quali assumerà una o due pillole del vaccino Covid. Successivamente si passerà alla fase 2, di monitoraggio, per valutare sicurezza e risposta immunitaria. In caso di risultati positivi, infine, i ricercatori  daranno il via alla fase 3 – quella finale – che avrà come obiettivo quello di dimostrare le percentuali di efficacia in caso di successo.

Vaccino Covid in pillole efficace contro le varianti?

Oltre alla possibilità concreta di utilizzare il vaccino orale per un eventuale richiamo, un altro dato interessante che riguarda questo nuova somministrazione è quello relativo all’efficacia delle pillole contro le variati.

Come dichiarato da Nadav Kidron, CEO della società madre di Oravax, Oramed Pharmaceuticals, in un’intervista al Jerusalem Post, il vaccino dovrebbe essere “molto più resistente alle varianti di Covid-19″, poiché allena il sistema immunitario contro tre proteine virali invece della singola proteina presa di mira dai colpi di Pfizer e Moderna.

Ad oggi, comunque, migliaia di pillole sono state già preparate in attesa del via libera delle autorità.

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