Vaccino Covid: cosa sappiamo dei nuovi effetti collaterali segnalati dopo Pfizer

L'Ema ha passato in rassegna tutte le segnalazioni di eventi avversi rilevati dopo la somministrazione del vaccino e che interessano pelle, reni e ciclo mestruale

La Prac, la Commissione di farmacovigilanza e valutazione del rischio dell’Ema ha pubblicato un nuovo aggiornamento sulla sicurezza del vaccino anti Covid prodotto da Pfizer e BioNTech. L’agenzia del farmaco dell’Unione Europea ha valutato le numerose segnalazioni di eventi avversi rilevati dopo la somministrazione del preparato contro il coronavirus, a oggi il più usato nei Paesi membri, con oltre 330 milioni di dosi utilizzate.

Vaccino Covid, cosa sappiamo dei nuovi effetti collaterali di Pfizer: eritema multiforme

La commissione ha valutato il rischio relativo all’eritema multiforme, una reazione allergica che si manifesta con lesioni cutanee di forma circolare, che possono anche diffondersi alle mucose di bocca e naso.

Dai casi rilevati dagli organismi di farmacovigilanza non è emersa una relazione di causalità con il vaccino Comirnaty e per questo l’Ema ha richiesto ulteriori dati e analisi dalle case farmaceutiche che lo producono.

Pfizer, cosa sappiamo dei nuovi effetti collaterali: glomerulofrenite e sindrome nefrosica

L’agenzia ha ricevuto anche alcune segnalazioni di glomerulonefrite e di sindrome nefrosica. Si tratta di quadri clinici che riguardano i minuscoli vasi sanguigni che si trovano nei reni e che filtrano il sangue. Rispettivamente si tratta di un’infiammazione ai danni dei glomeruli e di un’eccessiva presenza di proteine nelle urine.

I sintomi sono tracce di sangue o schiuma nelle urine, presenza di edemi, cioè gonfiore delle palpebre, dell’addome e degli arti inferiori, e stanchezza.

I casi rilevati dopo la somministrazione del vaccino anti Covid sono tuttavia limitati, e diversi pazienti soffrivano già di patologie renali. Anche in questo caso l’Ema ha disposto ulteriori accertamenti.

Vaccino Covid di Pfizer, cosa sappiamo dei nuovi effetti collaterali: disturbi mestruali

Riguardo il Comirnaty, l’Ema ha ricevuto anche segnalazioni che riguardano alterazioni del ciclo mestruale. L’agenzia ha chiarito che nessun evento può essere correlato al vaccino anti Covid, spiegando che disturbi di questa natura sono molto comuni tra le donne di tutte le fasce di età.

Possono infatti essere causati da molte condizioni mediche, da quelle più leggere e reversibili come stress alla stanchezza, fino ad arrivare a endometriosi e fibromi uterini, che spesso sono diagnosticati in ritardo.

Disturbi mestruali e sanguinamento vaginale prolungato dovrebbero essere sempre riferiti al medico curante e al proprio ginecologo, in modo da identificare le cause e le possibili soluzioni. L’agenzia ha sottolineato che continuerà comunque a indagare sulla eventualità che questi eventi avversi siano collegati alla somministrazione del preparato di Pfizer e BioNTech.

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