Vaccino Covid, a chi tocca ora? Le persone vaccinate entro aprile, dopo la sanità

Dopo gli operatori sanitari chi saranno le persone che riceveranno il vaccino Covid?

Procede la campagna vaccinale anti Covid in Italia che, tra intoppi nelle consegne e ritardi, si sta avviando verso la seconda e terza fase: una volta vaccinati gli operatori sanitari, infatti, le somministrazioni continueranno anche nei confronti del resto della popolazione. Da calendario, sono stati individuati i fragili e i lavoratori a cui verranno indirizzate le nuove dosi in arrivo in Italia, procedendo con un nuovo criterio che tiene conto delle età e del rischio di esposizione al virus.

Covid, chi saranno i prossimi a ricevere il vaccino

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, ci sarebbe un accordo unanime Stato-Regioni sulla distribuzione dei 3 vaccini oggi disponibili in Italia. Sulla base dei dati a disposizione e tenendo conto dei fattori di rischio, la campagna vaccinale proseguirà verso la fase 2 e la fase 3 con la somministrazione del vaccino anti-Covid agli over 80 e agli under 55 nelle carceri e appartenenti al personale scolastico e alle forze di polizia. Nello specifico:

  • i vaccini Pfizer e Moderna saranno somministrati a over 80 e ai più fragili, per cui si hanno maggiori dati sull’efficacia del trattamento nei confronti dei pazienti più anziani;
  • mentre il vaccino AstraZeneca verrà somministrato ai soggetti con meno di 55 anni facente parte del personale scolastico (docente e non docente) e agli under 55 delle forze armate e di polizia, compreso personale carcerario e detenuti.

Seconda e terza fase dovrebbero essere ultimate entro aprile, con l’inizio ufficiale lunedì 8 febbraio, giorno in cui è previsto l’arrivo del primo carico di dosi di Astrazeneca (che intanto ha già annunciato un nuovo vaccino).

Vaccino Covid, quante persone verranno vaccinate entro aprile

Dopo l’incontro avvenuto mercoledì 3 febbraio tra i Presidenti di Regione, il Commissario all’emergenza Domenico Arcuri e i ministri uscenti Francesco Boccia e Roberto Speranza, il piano vaccinale – dopo alcuni rallentamenti – è pronto a ripartire a pieno regime: l’obiettivo è quello di somministrare 2 milioni di dosi a febbraio e 4 milioni di dosi entro marzo, arrivando a raggiungere quota 8 milioni ad aprile.

Si tratta di 14 milioni di somministrazioni nell’arco di un trimestre, rese possibili dall’intervento di “rimodulazione” del piano vaccinale in Italia.

Intanto, per rendere tutto questo possibile, le Regioni si stanno già muovendo per coinvolgere anche i medici di famiglia, che – qualora il protocollo quadro nazionale per la partecipazione dei medici di base venisse approvato – riceverebbero un compenso di 10 euro per ogni somministrazione in studio e 28 euro se l’iniezione avviene in casa del paziente.

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