Il vaccino Moderna è arrivato in Italia: dosi, immunità e chi lo può fare

Sono giunte in Italia le prime 47mila fiale prodotte da Moderna, l’azienda statunitense che ha incassato il via libera dell’Ema a inizio anno

Mentre in Italia si arriva, dal 27 dicembre a oggi, a 718.797 persone vaccinate con il vaccino Pfizer-Biontech, il primo contro il Coronavirus autorizzato dall’Agenzia europea del farmaco, e mentre si attende in giornata la distribuzione completa della terza tranche di dosi da parte di Pfizer, il primo carico dell’altro vaccino, Moderna, nella notte ha varcato la frontiera del Brennero, proveniente dal Belgio.

Com’è messa l’Italia con i vaccini

Con 718.797 vaccini eseguiti su 993.525, l’Italia ha esaurito il 72,3% delle dosi attualmente disponibili, una percentuale in realtà inferiore rispetto ai giorni scorsi perché nel frattempo le Regioni hanno iniziato a ricevere le nuove dosi da parte di Pfizer.

Mentre anche il vaccino di AstraZeneca-Oxford è ormai al rush finale per l’approvazione (dovrebbe arrivare entro il 29 gennaio), ora il nostro Paese diventa il primo Paese europeo per numero di vaccinazioni, piazzandosi sopra la Germania. A livello mondiale è settimo dietro a Cina, Stati Uniti, Israele, Regno Unito, Emirati Arabi e Russia.

Secondo le previsioni degli esperti vaccinare gli ultraottantenni potrebbe diminuire le vittime del Covid-19 in Italia del 50%. Per questo avanza l’ipotesi di includere anche questa categoria nella prima fase della campagna vaccinale, quella con la dotazione Pfizer-Biontech, riservata ai sanitari e a ospiti e personale delle Rsa. Gli over 80 al momento sono in lista per fine febbraio. Si valuta di vaccinare prima del previsto anche gli insegnanti, per provare ad accelerare la riapertura delle scuole.

Sono intanto giunte in Italia le prime 47mila fiale prodotte da Moderna, l’azienda statunitense che ha incassato il via libera dell’Ema a inizio anno. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato il Covid 19 Vaccine Moderna per la prevenzione del Covid-19 nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

Come funziona il vaccino Moderna

Nella riunione del 7 gennaio 2021 la Commissione Tecnico Scientifica di AIFA ha dato il parere positivo al dossier, sottolineando il rapporto rischi-benefici del vaccino particolarmente favorevole nella popolazione a maggiore rischio, e ha stabilito il regime di fornitura per l’immissione in commercio.

Si tratta del secondo vaccino COVID-19 a cui l’Agenzia ha dato il via libera, dopo quello Comirnaty, sviluppato da BioNTech e Pfizer e autorizzato il 22 dicembre 2020.

Rispetto al vaccino Pfizer, sulla base dei dati attualmente disponibili, il profilo di sicurezza e di efficacia del vaccino Moderna appare sostanzialmente sovrapponibile. Si rilevano però queste differenze:

  • si tratta di un flaconcino multidose contenente 10 dosi da 0,5 mL. Una dose (0,5 mL) contiene 100 microgrammi di RNA messaggero (mRNA) (inseriti in nanoparticelle lipidiche contenenti il lipide SM-102).
  • il vaccino Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anziché dai 16 anni;
  • sono previste due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di almeno 21 giorni;
  • l’immunità si considera pienamente acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anziché una;
  • il decadimento degli anticorpi generati dal vaccino ha un andamento molto lento e quindi si ritiene che la protezione possa durare “un paio d’anni” 
  • va conservato congelato in un congelatore a una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C, nella scatola originale per proteggere il medicinale dalla luce (non in ghiaccio secco o a temperature inferiori a -40 °C).

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