Vaccino (anche in farmacia), richiamo, seconda dose in vacanza: Regioni in ordine sparso

Grazie al modello organizzativo imposto dal commissario Figliuolo, i vaccini corrono più o meno ovunque ormai, soprattutto dopo l'apertura, dal 3 giugno, a tutte le prenotazioni senza più vincoli di età

Italia sempre meglio, anche se non tutti concordano con le previsioni rosee di questi ultimi giorni. Mentre ad esempio Andrea Crisanti insiste sul fatto che i nuovi positivi Covid sono bassi perché “le Regioni non cercano più il virus e sottostimano i contagi”, la fotografia scattata dall’Istituto Superiore di Sanità indica chiaramente che stiamo iniziando a vedere, davvero, la luce in fondo al tunnel.

Da poco rientrato da Londra, Crisanti, professore ordinario di Microbiologia a Padova, mette in guardia in particolare dalla variante indiana, “molto più contagiosa di quella inglese e destinata a spostare ancora più in alto l’asticella dell’immunità di gregge” spiega in una intervista a La Stampa. “La pandemia non è finita e dobbiamo saperlo tutti. In Inghilterra, dove si pensava alle riaperture, con il doppio dei vaccinati rispetto all’Italia, c’è una battuta d’arresto”.

Vero, ma in questo momento nel Belpaese l’epidemia sembra davvero in ritirata. Merito, innanzitutto, della campagna vaccinale che procede a pieno ritmo.

Grazie al modello organizzativo imposto dal commissario Figliuolo, i vaccini corrono più o meno ovunque ormai, soprattutto dopo l’apertura, dal 3 giugno, a tutte le prenotazioni senza più vincoli di età (con la sola eccezione del Lazio). Tuttavia, le Regioni stanno procedendo in ordine sparso, creando non pochi disagi a chi sta cercando di organizzare le vacanze estive.

QuiFinanza è in grado di confermare che in alcune Regioni, come in Lombardia e Lazio, è possibile scegliere giorno, ora e luogo dell’appuntamento per il vaccino facendo autonomamente la prenotazione sui siti ufficiali di riferimento. In altre, come ad esempio in Piemonte, non solo non è possibile scegliere lo slot più consono alle proprie esigenze, ma non è nemmeno possibile annullare o modificare una prenotazione già data in automatico dal sistema regionale.

Vaccini in vacanza e richiamo Pfizer

Da settimane ormai le Regioni stanno discutendo della possibilità di poter aprire i richiami in vacanza a chi ha effettuato la prima dose nella propria Regione e si trova in ferie quando cadrebbe la seconda. Si tratta però di una proposta complicata, secondo molti organizzatori. Al momento, dunque, nulla di deciso.

Peraltro, proprio oggi è arrivata la conferma del Tar del Lazio in merito al richiamo del vaccino Pfizer da 21 a 35 giorni. Il Tar ha respinto il ricorso di alcuni cittadini contro la Regione Lazio definendo la decisione “legittima”. Il ricorso era stato presentato contro la nota che recepiva l’ordinanza del ministero della Salute, a sua volta emanata sulla base del verbale del Comitato tecnico scientifico, che definiva “raccomandabile un prolungamento nella somministrazione della seconda dose nella sesta settimana dalla prima dose”.

Ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con proprie raccomandazioni dell’8 gennaio 2021, aveva già ampiamente affermato che nell’obiettivo di ampliare al massimo il numero di persone sottoposte alla prima dose del vaccino, l’intervallo tra le due dosi di vaccino Pfizer può essere esteso fino a 42 giorni, ossia 6 settimane, poi ridotte a 5 dalla Regione Lazio.

E mentre si decreta il sorpasso dell’Europa sugli Usa in quanto a numero di dosi somministrate, e mentre si mettono a tacere subito nuove fake news che insinuano il dubbio che la proteina spike contenuta nei vaccini Pfizer e Moderna sia tossica, ciò che è certo è che giugno è il mese in cui arriveranno altre 20 milioni di dosi: e dunque, il mese in cui mettere definitivamente nell’angolo il Covid.

Vaccino monodose Johnson & Johnson in farmacia

Dopo l’avvio nelle farmacie del Lazio, dal 7 giugno anche in quelle di Napoli e provincia arriveranno i vaccini Johnson & Johnson monodose.

Durante la sua tradizionale diretta Facebook del venerdì, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che, a partite dal prossimo lunedì, partirà appunto la somministrazione dal vaccino anti-Covid Janssen nelle farmacie del capoluogo partenopeo e province. Chiunque, anche chi si è già prenotato sulla piattaforma regionale ma non ha ancora ricevuto l’appuntamento, può richiedere il vaccino Johnson & Johnson in farmacia.

Il vaccino di Johnson & Johnson, ancora scarsamente somministrato, è un vaccino monovalente composto da un vettore ricombinante basato su adenovirus umano di tipo 26 incompetente per la replicazione, che codifica per la sequenza completa della glicoproteina spike (S) di SARS-CoV-2 in una conformazione stabilizzata.

Vaccino Janssen, rischio trombosi e età

Proprio sul vaccino Janssen si è espresso oggi l’Iss. Preso atto del pronunciamento dell’EMA e del parere della CTS di AIFA, si legge in un comunicato firmato da Locatelli (Consiglio Superiore di Sanità), Magrini (Aifa) e Rezza (Ministero della Salute), che ribadisce l’estrema rarità degli eventi di trombosi associata a trombocitopenia descritti a seguito della vaccinazione con il vaccino Johnson & Johnson, e considerato che si è dimostrato sicuramente efficace nel ridurre il rischio di malattia grave, ospedalizzazione e morte connesso al Covid, si raccomandano le stesse condizioni di utilizzo del vaccino Vaxzevria, ex AstraZeneca.

E dunque, il vaccino Janssen, il cui uso è approvato a partire dai 18 anni di età, dovrà essere preferenzialmente somministrato a persone di età superiore ai 60 anni, o a coloro che, avendo un rischio elevato di malattia grave e letale, necessitino di essere protette in via prioritaria.

Messina, birra nell’hub vaccinale per incentivare i giovani

Per incentivare anche i più giovani alla vaccinazione, c’è poi da segnalare un’altra iniziativa, fino a domenica 6 giugno, nell’hub Fiera di Messina. Accanto ai vaccini, infatti, c’è uno spazio speciale dedicato alla birra artigianale.

“Come sperimentato in Israele, ospitiamo uno spazio dedicato ad una birra artigianale che richiama la tradizione messinese della Feluca” spiega il commissario emergenza Covid di Messina Alberto Firenze. “Un modo, da un lato, per avvicinarci al mondo giovanile e creare un motivo in più per ricevere la somministrazione, tutelare la propria salute e quella degli altri, dall’altro per valorizzare i prodotti artigianali siciliani e aiutare le realtà imprenditoriali che hanno sofferto la crisi”.

Alla luce della riapertura in sicurezza delle attività commerciali del settore della ristorazione, i ragazzi possono vedere i centri vaccinali anche come un’opportunità di ritrovarsi insieme, nel rigoroso rispetto delle regole, legati da un interesse comune. Nelle prossime settimane gli hub vaccinali accoglieranno anche altri generi di iniziative, eventi, momenti culturali e d’intrattenimento, spiega Firenze.

La neonata Birra Feluca ha aderito con entusiasmo all’idea e propone la sua bevanda a un costo simbolico di 50 centesimi con una postazione in cui la birra sarà “spillata”, garantendo una bassa gradazione alcolica, senza creare nessun disagio per chi deve ricevere il vaccino.

Ma c’è già qualcuno che ha storto il naso. “Quella della birra a 50 centesimi nell’hub vaccinale per convincere i giovani a vaccinarsi mi sembra un’iniziativa fuori luogo e diseducativa” attacca la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo. “Da un lato perché non credo siano questi i messaggi da far passare per motivare i giovani a compiere un gesto a tutela della propria salute e di quella della collettività, e dall’altro perché in qualche modo così si rischia di legittimare e valorizzare l’uso dell’alcol, una delle piaghe che colpisce drammaticamente il mondo giovanile”.

L’Asl si dice pronta a chiamare in commissione Salute il commissario per l’emergenza Covid di Messina per avere tutti i chiarimenti necessari su questa iniziativa pubblicitaria lanciata, tra l’altro, in concomitanza con l’apertura delle prenotazioni agli over 16, “mentre tutti noi sappiamo che l’alcol è vietato ai minori proprio per i danni che crea”.

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