Vaccino Covid ai bambini, i possibili effetti collaterali (di cui non preoccuparsi)

Cosa sappiamo riguardo alla sicurezza del vaccino anti-Covid Pfizer nei bambini? I benedici superano i rischi?

Cosa sappiamo riguardo alla sicurezza del vaccino anti-Covid nei bambini? Mentre l’Italia accelera sulle terze dosi (qui chi deve prenotarle e chi no, e come fare in ogni Regione), i dati disponibili sui bambini – rileva la Commissione Tecnico Scientifica di AIFA – dimostrano rispetto a Pfizer un elevato livello di efficacia e non si evidenzino al momento segnali di allerta in termini di sicurezza.

Il Ministero della Salute ha dato il via libera attraverso una nuova circolare alla vaccinazione nella fascia d’età 5-11 anni.

Vaccino Pfizer ai bambini, l’efficacia

Uno studio principale condotto sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni ha mostrato che la risposta immunitaria a Comirnaty, somministrato a una dose più bassa (10 µg) in questa fascia di età, era paragonabile a quella osservata alla dose più alta (30 µg) nella fascia di età compresa tra 16 e 25 anni (misurata dal livello di anticorpi contro SARS-CoV-2).

L’efficacia di Comirnaty è stata calcolata su circa 2mila bambini dai 5 ai 11 anni che non presentavano segni di precedente infezione. I bambini hanno ricevuto il vaccino o placebo (iniezione fittizia). Dei 1305 bambini che hanno ricevuto il vaccino, tre hanno sviluppato il Covid, rispetto a 16 bambini su 663 che hanno ricevuto placebo.

Ciò significa che, in questo studio, il vaccino ha avuto un’efficacia del 90.7% nel prevenire la malattia sintomatica (anche se il tasso reale potrebbe essere compreso tra il 67.7% e il 98.3%).

Quali possibili effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni riscontrati nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sono simili a quelli osservati nelle persone di età pari o superiore a 12 anni.

Tra questi figurano dolore, arrossamento e gonfiore nel sito dell’iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e brividi. Ma questi effetti sono in genere di entità lieve o moderata e migliorano entro alcuni giorni dalla vaccinazione.

Cosa sappiamo su miocarditi e pericarditi

Come riporta anche la Fondazione Veronesi sul suo sito, le tanto temute miocarditi e le pericarditi sono in realtà più rare, e quando insorgono lo fanno soprattutto nei soggetti maschi adolescenti e giovani adulti, e dopo la seconda dose. Non quindi comunque nei bambini di questa fascia d’età. 

“Le miocarditi sono causate spesso da agenti infettivi come virus e batteri” ha spiegato il dottore Rocco Russo, coordinatore del Tavolo Tecnico sulle vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, “ed indipendentemente dai vaccini, i casi tra la popolazione generale variano tra tra 10,2 ed i 105,6/100.000 con più di 1,8 milioni di nuovi casi per anno registrati in tutto il mondo (in particolare nei giovani maschi adulti), tra i quali rappresenta una delle cause più comuni di morte cardiaca improvvisa”.

I casi di miocarditi, osservati dopo la vaccinazione anti-Covid, sono comunque stati tutti trattati in modo efficace sia a domicilio sia in ospedale. Non c’è stato nessun decesso, né in Italia né negli Stati Uniti.

A fronte di questi dati i CDC americani, vari Paesi come Israele, e poi l’EMA in Europa e l’AIFA hanno ritenuto che i benefici di Comirnaty sono superiori ai rischi nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni , in particolare se presentano condizioni che aumentano il rischio di malattia grave.

Per tutte le info sul vaccino Pfizeri ai bambini, sulle dosi, i tempi e la somministrazione vi rimandiamo qui.

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