Vaccino Covid ai bambini 5-11 anni: quando arriva e quali effetti collaterali

Via libera dall'EMA al vaccino anti-Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni: quando parte la campagna, quali effetti e come funziona

Miriam Carraretto Giornalista di attualità politico-economica Da vent'anni giornalista e caporedattrice per varie testate nazionali, è autrice di libri e contributi su progetti di sviluppo in Africa e fenomeni sociali.

L’EMA ha raccomandato di concedere un’estensione del vaccino Covid Comirnaty sviluppato da BioNTech e Pfizer per includere l’uso nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni. Mentre il Covid torna a preoccupare l’Europa con questa quarta ondata (quinta in Italia), ora le cose si complicano ancora con l’arrivo, anche da noi, della nuova variante Omicron (qui abbiamo parlato dei sintomi “diversi” a cui prestare attenzione per riconoscerla).

Come funziona il vaccino Pfizer nei bambini, quante dosi e quando

Il vaccino Pfizer lavora preparando l’organismo a difendersi dal Covid. Contiene una molecola chiamata RNA messaggero (mRNA) che ha le istruzioni per produrre la proteina spike. Questa è una proteina sulla superficie del virus SARS-CoV-2 di cui il virus ha bisogno per entrare nelle cellule del corpo.

Quando a una persona viene somministrato il vaccino, alcune delle sue cellule leggeranno le istruzioni dell’mRNA e produrranno temporaneamente la proteina spike. Il sistema immunitario della persona riconoscerà quindi questa proteina come estranea e produrrà anticorpi e attiverà i linfociti T (globuli bianchi) per attaccarla. Se, in seguito, la persona entra in contatto con il virus SARS-CoV-2, il suo sistema immunitario lo riconoscerà e sarà pronto a difendere l’organismo da esso. L’mRNA del vaccino non rimane nel corpo ma viene scomposto poco dopo la vaccinazione.

Nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni, la dose di Comirnaty somministrata è inferiore a quella utilizzata nelle persone di età pari o superiore a 12 anni e pari a un terzo della dose (10 µg rispetto a 30 µg). Come nel gruppo di età più avanzata, viene somministrato con due iniezioni nei muscoli della parte superiore del braccio, a distanza di 3 settimane.

Quanto è efficace il vaccino Pfizer nei bambini

Uno studio principale su bambini di età compresa tra 5 e 11 anni ha mostrato che la risposta immunitaria a Comirnaty somministrata a una dose più bassa (10 µg) in questo gruppo di età era paragonabile a quella osservata con la dose più alta (30 µg) in pazienti di età compresa tra 16 e 25 anni. anziani (misurato dal livello di anticorpi contro SARS-CoV-2).

L’efficacia di Comirnaty è stata calcolata in quasi 2mila bambini di età compresa tra 5 e 11 anni che non presentavano segni di infezione precedente. Questi bambini hanno ricevuto il vaccino o un placebo.

Dei 1.305 bambini che hanno ricevuto il vaccino, 3 hanno sviluppato il Covid rispetto a 16 dei 663 bambini che hanno ricevuto il placebo. Ciò significa che, in questo studio, il vaccino era efficace al 90,7% nel prevenire il Covid sintomatico, sebbene il tasso reale – precisa l’EMA – potesse essere compreso tra il 67,7% e il 98,3%.

Quali possibili effetti collaterali per il vaccino Pfizer nella fascia 5-11 anni

Ad oggi negli USA sono già stati vaccinati oltre 3 milioni di bambini con almeno una dose. Al momento, analizzando i dati americani, non si sono riscontrate miocarditi nella popolazione più giovane (5-11 anni). In particolare, gli eventi avversi più frequentemente segnalati sono cefalea, astenia, febbre e reazioni locali nel sito di inoculazione.

Gli effetti indesiderati più comuni nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sono infatti simili a quelli nelle persone di età pari o superiore a 12 anni. Includono dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, arrossamento e gonfiore al sito di iniezione, dolore muscolare e brividi.

Questi effetti sono generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni dalla vaccinazione. Le temute miocarditi, fortunatamente, che stanno interessando, in misura comunque minima, la fascia di età tra i 12 e i 17 (si parla di 1-5 casi ogni 100mila persone) non sembrano essere comparse nei bambini più piccoli.

Il CHMP ha pertanto concluso che i benefici di Comirnaty nei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni superano i rischi, in particolare in quelli con condizioni che aumentano il rischio di Covid grave.

La sicurezza e l’efficacia del vaccino sia nei bambini che negli adulti continueranno a essere monitorate attentamente poiché viene utilizzato nelle campagne di vaccinazione negli Stati membri dell’UE attraverso il sistema di farmacovigilanza dell’UE e gli studi in corso e aggiuntivi condotti dall’azienda e dalle autorità europee. L’EMA invierà ora la sua raccomandazione alla Commissione Europea, che emetterà una decisione finale.

Quando parte la vaccinazione dei bambini in Italia

Mentre prosegue a pieno ritmo la terza dose di vaccino (qui chi deve prenotarla e come fare in ogni Regione), quando si parte con il vaccino ai bambini in Italia? Le somministrazioni delle dosi di vaccino anti-Covid ai bambini dai 5 agli 11 anni in Italia dovrebbero iniziare il 23 dicembre, “perché per quella data saranno disponibili le formulazioni pediatriche”. Ad annunciarlo a Sky Tg24 è stato il coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli.

Sulle vaccinazioni per i bambini, inoltre, è inappropriato dire che si è deciso “troppo in fretta”. Intanto, si sta ragionando – anticipa Locatelli – “per creare delle aree pediatriche preposte alle inoculazioni negli hub”.

Il presidente della Fimp, il principale sindacato dei pediatri italiani, Paolo Biasci, ha spiegato in una intervista a La Repubblica che quella che ancora molti chiamano impropriamente “sperimentazione” in realtà si è conclusa e con un esito molto positivo.

C’è ancora chi parla di vaccino sperimentale ma “l’efficacia anche per i bambini, è stato provato, supera il 90%. In termini di effetti collaterali, che sono ciò che più preoccupa le famiglie, si è dimostrato che sono gli stessi visti fino ad ora nelle altre fasce di età e cioè di modesta entità”.

“Covid ottava causa di morte nel mondo tra i bambini dai 5 agli 11 anni”

I sostenitori dei dubbi sul vaccino ai bambini contestano che la malattia provocata dal Covid è lieve per i più piccoli e che sono maggiori i rischi legati al vaccino. Ma a guardare i dati non è così. “Assolutamente no. I rischi del vaccino sono bassissimi e la malattia non è sempre lieve. Anche nei soggetti in età pediatrica, infatti, ci possono essere forme severe con complicanze, come la Mis-c, una malattia infiammatoria sistemica”.

E non dimentichiamo il Long Covid, che provoca problemi anche a chi magari non ha avuto sintomi importanti. E poi ci sono stati morti“. E qui Biasci rivela un dato che dovrebbe, tutti, farci molto riflettere su come sta evolvendo la pandemia: “Nell’ultimo anno e mezzo i decessi per Covid hanno superato quelle provocati dalla meningite, una malattia da sempre temutissima. Nel mondo la malattia da Coronavirus nell’ultimo anno e mezzo è addirittura l’ottava causa di morte per la fascia di età tra i 5 e gli 11 anni“.

Ovvio, quindi, che il vaccino anti-Covid è fondamentale soprattutto per i bambini fragili e con patologie. I possibili effetti collaterali sono gli stessi, quasi sempre molto blandi, riscontrati negli adulti. Principalmente dolore nella sede dell’iniezione, febbricola e stanchezza. “Problemi che si risolvono tutti spontaneamente” precisa Biasci.

Il ministro della Salute Speranza ha detto che i pediatri saranno fondamentali per la campagna vaccinale, non appena arriverà l’autorizzazione. “La pediatria di famiglia è di certo in prima linea da sempre quando si tratta di spiegare le vaccinazioni dei bambini. Anche questa volta sarà così e il ministro lo sa bene. Ma ci occuperemo anche di somministrare il vaccino, ovviamente nelle Regioni che ce ne danno la possibilità. Non tutte infatti si sono ancora mosse per coinvolgerci in questo senso. Evidentemente preferiscono usare gli hub”.

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