Perché la Danimarca ha sospeso il vaccino AstraZeneca: anche l’Italia blocca un lotto

Il prodotto della casa anglo-svedese è stato sospeso in via cautelativa in diversi Paesi europei, un lotto anche in Italia

Prima lo stop in Danimarca insieme ad altri sette Paesi in Europa che hanno deciso di bloccarne la somministrazione in via precauzionale, adesso in Italia un lotto è stato sospeso. Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca è sotto attenta osservazione, nonostante le rassicurazioni dell’Ema, a causa del verificarsi di diverse reazioni avverse e alcuni decessi, sulle quali non ci sono ancora prove di un nesso causale. La Commissione europea ha annunciato l’avvio di un ulteriore esame del vaccino.

Vaccini Covid, caso AstraZeneca: lo stop in sette Paesi europei

In Danimarca la somministrazione delle dosi di AstraZeneca è stata interrotta cautelativamente per due settimane dopo le “segnalazioni di gravi casi di coaguli nel sangue tra le persone vaccinate“, una delle quali è morta. Lo hanno riferito le autorità sanitarie nazionali precisando che “non è stato determinato, al momento, che ci sia un legame tra il vaccino e i coaguli di sangue”.

I casi di reazioni avverse, che hanno interessato anche l’Austria, includerebbero due vittime di trombosi e riguarderebbero un lotto specifico di AstraZeneca. La decisione del governo di Copenaghen è stata seguita a ruota da Norvegia e Islanda, le quasi si sono unite a Estonia, Lituania, Lettonia, Lussemburgo e la stessa Austria che avevano disposto la sospensione delle iniezioni negli ultimi giorni.

Vaccini Covid, caso AstraZeneca: un lotto vietato in Italia

La fornitura sotto esame è stata distribuita in 17 Stati, ma non in Italia. Nel nostro Paese però l’Agenzia nazionale del farmaco ha vietato l’utilizzo di un lotto diverso, con codice ABV2856, sempre in via cautelare.

In un comunicato Aifa fa riferimento in generale ad “eventi avversi” ma specifica che “al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi” e di stare “effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità”.

Fiale della fornitura sospesa sarebbero state somministrate tra il 10 e il 19 febbraio in Valle d’Aosta, il direttore sanitario Maurizio Castelli, avrebbe dichiarato che non sono stati riscontrati effetti collaterali particolari. Ma dalla Lombardia alla Sicilia, passando per Campania e Abruzzo, sono in corso sequestri dei Nas in tutta Italia.

In attesa di ulteriori verifiche, l’Agenzia europea del farmaco ha garantito la sicurezza del vaccino AstraZeneca, che può continuare ad essere somministrato, escludendo il legame fra i due casi di trombosi in Austria e l’iniezione e sottolineando che la percentuale di eventi simili fra i vaccinati non è superiore a quella della popolazione generale.

Inoltre “Al 10 marzo 2021, sono stati segnalati 30 casi di eventi tromboembolici su quasi 5 milioni di persone immunizzate con il vaccino anti-Covid AstraZeneca nello Spazio economico europeo” ha specificato in una nota l’Ema.

Sul caso, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha assicurato per telefono al presidente del Consiglio Mario Draghi che non ci sono evidenze di trombosi associate al vaccino di AstraZeneca, ma che comunque “l’Ema ha avviato una ulteriore review accelerata”.

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