Arriva il vaccino contro tutte le varianti

Dall'America un nuovo vaccino contro tutte le varianti, avviati i primi studi sull'uomo: cosa sappiamo su efficacia ed effetti

Direttamente dall’America, un nuovo vaccino contro tutte le varianti. Scienziati appartenenti all’esercito degli Stati Uniti starebbero sviluppando un vaccino progettato per proteggere dalle mutazioni attuali e future del virus, persino quelle non ancora rilevate. I risultati dovrebbero essere annunciati entro poche settimane, lo ha fatto sapere martedì 21 dicembre un capo ricercatore all’agenzia di stampa militare Defense One.

Cosa sappiamo del vaccino efficace contro tutte le varianti

Il dottor Kayvon Modjarrad, direttore delle malattie infettive presso il Walter Reed Army Institute of Research, ha dichiarato a Defense One che i risultati dei primi studi sull’uomo del loro nuovo vaccino contro il Covid sono attesi “entro poche settimane”.

Il vaccino è stato progettato per affrontare le varianti Covid attualmente rilevate e anche possibili nuove mutazioni – future – di Coronavirus. A differenza di altri vaccini, hanno spiegato i ricercatori, pare che questo sia costituito da una proteina con 24 facce diverse, su cui gli scienziati possono attaccare proteine ​​​​Spike di differenti varianti, che addestrano il sistema immunitario a riconoscere molti tipi di virus.

Secondo uno studio pubblicato la scorsa settimana su Science Translational Medicine, le prove iniziali del vaccino su primati non umani hanno generato forti risposte anticorpali che hanno protetto sia il ceppo originale che causa il Covid, sia le varianti del virus e persino altri Coronavirus, come il virus SARS-CoV-1 che si è diffuso in tutto il mondo nei primi anni 2000. Questi risultati, pertanto, hanno spinto gli scienziati dell’esercito ad avviare i primi studi sugli umani, cui esiti – come già detto – dovrebbero essere resi noti tra poche settimane.

Quello che già sappiamo, è che il vaccino può essere conservato a un’ampia gamma di temperature, il che potrebbe facilitarne la distribuzione in tutto il mondo, mentre la sua apparente capacità di proteggere da altri Coronavirus potrebbe  aiutare a scongiurare futuri virus, oltre il Covid-19.

Il nuovo vaccino dell’esercito USA funziona anche contro la variante Omicron

L’entusiasmo iniziale che ha fatto seguito alla notizia, riportato da diversi media (americani e non solo), ha però spinto gli scienziati dell’esercito americano a fare subito una precisazione: “La piattaforma Spike Ferritin Nanoparticle è progettata per proteggere da una serie di varianti SARS-CoV-2 e varianti di origine SARS, ma non è stata testata sulla variante Omicron“.

“Gli scienziati di WRAIR rimangono incoraggiati dai primi dati provenienti da studi preclinici e sono in corso test contro le varianti in un test di neutralizzazione in laboratorio – si legge in una nota stampa pubblicata sul sito della Walter Reed Army Institute of Research, mercoledì 22 dicembre -. Attualmente i ricercatori stanno analizzando i dati delle prove umane di fase 1. I risultati finali dello studio di fase 1 saranno resi pubblici una volta completata l’analisi e pubblicati in una rivista peer-reviewed”.

Intanto, aumentano i casi di variante Omicron in tutto il mondo (qui i numeri relativi alle infezioni in Italia), mentre le autorità continuano a lavorare sull’introduzione di nuove restrizioni in vista del Natale. Qui le regioni più a rischio nel nostro Paese.

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