Covid, giusto vaccinare anche gli under 12? Cosa ne pensano gli esperti

Per raggiungere l'immunità di gregge è necessario pensare di vaccinare anche i più piccoli, ossia i bambini sotto i 12 anni: cosa ne pensano i virologi, italiani e non

In Italia la campagna vaccinale è arrivata a sfiorare quota 58 milioni di somministrazioni poco prima della metà di luglio. Circa 24 milioni di italiani, recita il report del governo, hanno completato il ciclo vaccinale: si tratta del 44,46% della popolazione sopra i 12 anni. Il vaccino contro il Covid, infatti, è somministrabile dai 12 anni in su: si tratta di Comirnaty, meglio noto come Pfizer, i cui effetti sulla popolazione pediatrica sono stati studiati su 2.260 bambini di età compresa tra 12 e 15 anni prima dell’approvazione. Ma cosa ne pensano gli esperti in merito a una somministrazione del vaccino a fasce ancora più giovani?

Covid, giusto vaccinare anche i bambini? Cosa ne pensano gli esperti

Vaccinare i più piccoli è l’unico modo per ottenere la tanto agognata immunità di gregge. Ma gli esperti sono divisi. Dominic Wilkinson e Andrew Pollard, docenti dell’Università di Oxford, e Ilora Finlay della Cardiff University, sono contrari perché secondo loro non è ancora chiaro se i benefici superano i rischi. Sulla barricata opposta Lisa Forsberg dell’Università di Oxford e Anthony Skelton dell’University of Western Ontario, secondo cui indugiare sarebbe sbagliato perché vaccinare i bambini li proteggerebbe dalla malattia e porterebbe all’uscita del tunnel pandemico.

In Italia, la Regione Lazio ha aperto le prenotazioni per gli adolescenti dai 12 ai 16 anni: spetterà ai loro genitori, o comunque tutori, farli aderire. Le somministrazioni partiranno dalla terza settimana di luglio. Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Ircss Galeazzi di Milano e dell’Università di Milano, vaccinare quanti più ragazzi è indispensabile, per esempio, per il ritorno a scuola in presenza. Lo stesso invito è arrivato da Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive del San Martino di Genova.

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Ma cosa fare con tutti i bambini sotto i 12 anni? Le posizioni non sono tutte allineate, anche in Italia. Alberto Villani, direttore del Dipartimento di emergenza, accettazione e pediatria generale dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha detto anche i bambini sotto i 12 anni hanno “diritto a essere protetti. Sono già in fase avanzata le procedure di autorizzazione presso gli enti regolatori ed è verosimile che in pochi mesi si arriverà a disporre del vaccino 6-12, forse già in autunno”.

Di tutt’altro avviso Andrea Crisanti, professore di Microbiologia e Microbiologia clinica all’Università di Padova, secondo il quale sarebbe opportuno essere più cauti. Crisanti infatti ha ricordato che “è giusto fare sempre un rapporto costibenefici. Ora si stanno facendo dei trial verso i più giovani, stanno emergendo cose positive e cose che suggeriscono un’attenzione maggiore, bisogna solo aspettare”.

Intanto, entro la fine del 2021 potrebbe arrivare la richiesta di via libera, da parte di Pfizer-BioNTech, addirittura per i piccolissimi, ossia per i bambini dai 6 mesi ai 2 anni.

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