Covid, quali sono gli effetti del vaccino sugli adolescenti

Dagli Stati Uniti sono arrivati i dati relativi ai sintomi accusati dagli adolescenti dopo il vaccino: di cosa si tratta

La campagna vaccinale in Europa procede spedita. Uno dei grandi passi da compiere per avvicinarsi all’immunità di gregge è vaccinare i più giovani, gli adolescenti dai 12 ai 17 anni. Ma cosa sappiamo, ad oggi? Si tratta di un’azione sicura?

Covid, la posizione dei pediatri sul vaccino agli adolescenti

Al momento sono 638 mila gli under 19 colpiti dal virus in Italia, 26 sono morti. Numeri citati dalla Società italiana dei pediatri (Sip), secondo cui è “necessario un intervento vaccinale globale, in tutte le età e in tutti i Paesi del mondo” mentre non è un approccio “valido ed efficace” limitarlo solo ai pazienti pediatrici con malattie pregresse”.

La posizione dei pediatri è quindi di vaccinare tutti i bambini e gli adolescenti dai 12 anni in su, utilizzando qualsiasi vaccino contro il Covid di quelli approvati in Italia.

L’Ema, a livello europeo, ha reso noto di aver avviato la revisione di una richiesta per l’uso di Moderna proprio per quella fascia d’età: l’esito della valutazione è previsto a luglio. Vaccinare anche gli adolescenti è, infatti, un tassello strategico per puntare all’immunità di gregge, aumentando esponenzialmente la percentuale della popolazione vaccinata, dunque al sicuro.

Covid, quali sono gli effetti del vaccino sugli adolescenti

Di fondamentale importanza, secondo i pediatri, informare i genitori circa le modalità per la gestione dei più frequenti sintomi postvaccinici. Sintomi elencati dai Centers for Disease Control. Negli Stati Uniti negli Usa, su 3,2 milioni di dosi Pfizer somministrate nella fascia 12-15 anni, sono state segnalate 1.497 reazioni avverse: vertigini, affaticamento, febbre, mal di testa, nausea, brividi, ma comunque “in misura minore rispetto agli adulti”.

A destare preoccupazione, però, sono stati soprattutto i rarissimi casi di miocardite, o infiammazione del muscolo cardiaco: si sono manifestati, pur senza alcun decesso, in adolescenti vaccinati.

In un articolo pubblicato su ‘Pediatrics’, si parla ad esempio di 7 adolescenti maschi, tra i 14 e i 19 anni, che hanno sviluppato il quadro nei primi giorni dopo il richiamo vaccinale: le infiammazioni, comunque, si risolvono con pochi giorni di trattamento, a fronte del rischio che anche per i giovani può avere invece l’infezione del miocardio legata a Covid-19. I più colpiti, secondo gli ultimi dati a disposizione, sembrano essere i maschi.

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Covid, quali sono gli effetti del vaccino sugli adolescenti