Vaccini in vacanza tra Piemonte e Liguria e anticipo per under 30 e 20: come funziona

Mentre a livello nazionale si continua a discutere dell'opzione vaccini in vacanza, ecco che il Piemonte e la Liguria siglano un accordo che potrebbe fare da apripista per tutte le altre Regioni

Mentre l’epidemia Covid si ritrae in tutta Italia e a livello nazionale si continua a discutere dell’opzione vaccini in vacanza e zona bianca rafforzata, visti i numerosi spostamenti da una Regione all’altra per le vacanze e la necessità di procedere spediti con la campagna vaccinale, ecco che il Piemonte e la Liguria siglano un accordo che potrebbe fare da apripista per tutte le altre Regioni.

Veneto, Sardegna e Puglia stanno cercando di capire come rendere possibile la somministrazione dei vaccini ai turisti che popoleranno le loro spiagge questa estate. Ora bisognerà vedere se il commissario Figliuolo deciderà per una normativa omogenea in tutta Italia o lascerà spazio di autonomia alle Regioni.

Quanto “pesa” il rapporto tra Piemonte e Liguria

Al momento, dicevamo, solo piemontesi e liguri potranno vaccinarsi nelle due Regioni alternativamente, per favorire nella stagione estiva la vaccinazione dei rispettivi abitanti in vacanza sulle montagne piemontesi o sulla costa ligure. Questo quanto previsto in un protocollo d’intenti per la reciprocità vaccinale in ambito turistico firmato dai presidenti delle due Regioni Alberto Cirio e Giovanni Toti.

Le due Regioni sono da sempre legate da rapporti economico-culturali molto importanti. Da poco è stato anche avviato il progetto Via(e), che apre la strada a nuovi itinerari escursionistici tra le due Regioni: una guida che propone nuovi e suggestivi itinerari attraverso Monferrato, Langhe, Lomellina e Riviera, lungo la via romana descritta nelle fonti storiche. Suggestioni e proposte di scoperta il meno possibile convenzionali, attraverso luoghi e percorsi che si snodano dai Navigli alla Provenza.

Il protocollo sui vaccini è stato già trasmesso al generale Figliuolo per la valutazione e, se arriverà il via libera da Roma, si partirà al più presto, fanno sapere i governatori.

Si stima che siano circa 250mila i piemontesi che trascorrono le ferie in Liguria e 50mila i liguri che trascorrono le loro vacanza in Piemonte, ma i numeri di coloro che potenzialmente potranno aver bisogno di questo servizio sono nettamente inferiori, perché molti cittadini, soprattutto quelli più anziani, hanno già ricevuto entrambe le dosi.

La logica alla base di questo accordo è quella di portare il vaccino alle persone, e non le persone al vaccino, e consentire a chi da un anno e mezzo ha dovuto sottostare alle restrizioni dovute alla pandemia di trascorrere le sue vacanze senza dover rientrare nella città di residenza per vaccinarsi, spiega il governatore piemontese Cirio. “È anche la dimostrazione concreta di come le Regioni possono lavorare insieme per rendere più facile la vita dei cittadini con un’iniziativa che intende agevolare le persone”.

Come funziona l’accordo sui vaccini in vacanza tra Piemonte e Liguria

I residenti in Piemonte potranno ricevere la vaccinazione anti-Covid presso i punti vaccinali della Liguria, così come i residenti in Liguria potranno ricevere la vaccinazione presso i punti vaccinali in Piemonte, a queste seguenti condizioni:

  • il soggiorno deve avvenire a scopo turistico durante il periodo estivo e per una durata che rende difficoltosa la somministrazione del vaccino nel territorio di residenza
  • nella richiesta l’interessato deve attestare l’esistenza delle condizioni di applicabilità dell’accordo, specificare la sua condizione di soggetto non vaccinato oppure presentare la certificazione della data e tipologia della prima dose ricevuta, rilasciare le autorizzazione al trattamento dei dati.

L’avvenuta vaccinazione sarà notificata all’Anagrafe Vaccinale Nazionale Covid (AVC), che provvederà a inviare alla Regione di residenza le relative informazioni. DallaNei prossimi giorni sui portali per la vaccinazione delle due Regioni verranno pubblicate tutte le informazioni pratiche per favorire l’operazione senza eccessiva burocrazia.

“Se oggi prevediamo di dare un servizio ai cittadini lo dobbiamo anche allo straordinario lavoro che le nostre Sanità hanno svolto in questi mesi. Noi applichiamo le competenze delle Regioni e diamo dei servizi ai cittadini tenendo conto delle esigenze dei territori” ha detto il presidente della Liguria Toti. “Non vedo cosa ci sia di strano ma è il sale del regionalismo. Scegliere il regionalismo e poi accusarci di agire in modo diverso è qualcosa a cui non riesco a rassegnarmi. Abbiamo discusso con il generale Figliuolo di questo accordo, che non mi sembra per nulla stravagante, ma invece pragmatico e concreto”.

Piemonte prima Regione a vaccinare i giovanissimi

Il Piemonte continua a correre nella campagna vaccinale. È anche la prima Regione a raggiungere i più giovani. E’ stata infatti ulteriormente anticipata la data della pre-adesione al vaccino per le due fasce più giovani:

  • fascia d’età 30-39: anticipata a venerdì 28 maggio e non più dall’8 giugno
  • fascia d’età 16-29: anticipata a venerdì 4 giugno e non più il 15.

Piemonte prima Regione con montagne Covid free

Non solo. Il Piemonte è anche la prima Regione in Italia che renderà le sue montagne “Covid free” ricorrendo alla vaccinazione di tutti i residenti e lavoratori dei 500 Comuni montani e di alta collina che presentano presidi sanitari minimi, analogamente a quanto già fatto con le isole minori.

Sono circa 110mila i residenti vaccinabili nei Comuni montani a priorità alta. Le Asl convocheranno le circa 71mila persone residenti che non sono ancora state vaccinate, mentre altre 39mila hanno già ricevuto almeno una dose perché rientrano nelle categorie già in fase di vaccinazione. I paesi dotati di un centro vaccinale si organizzeranno per concludere l’operazione in un fine settimana, mentre gli abitanti dei paesi senza centro vaccinale potranno farlo in quello più vicino.

L’iniziativa rientra nel Piano vaccinale nazionale e richiama quanto previsto da una circolare del generale Figliuolo sulle aree isolate e più difficilmente raggiungibili.

Come funziona la vaccinazione nelle montagne del Piemonte

L’intervento riguarderà innanzitutto i Comuni montani del Piemonte individuati a “priorità alta” (oltre 200 sui 500 totali) in base alla combinazione di parametri che riguardano l’altitudine, la distanza dall’ospedale più vicino e l’omogeneità territoriale.

In particolare:

  • nelle aree alpine, in tutti i Comuni sopra i 700 metri di altitudine e quelli tra i 600 e i 699 metri che distano più di 25 minuti da un ospedale;
  • nelle aree appenniniche e di alta collina, come la Langa cuneese o astigiana, in tutti i Comuni sopra i 500 metri di altitudine e quelli fra i 400 e i 499 metri che distano più di 25 minuti da un ospedale.

Si è già partiti venerdì 21 maggio da Alagna Valsesia (VC). La mappa (qui l’elenco completo) è stata definita sulla base delle tempistiche per raggiungere un ospedale elaborate dal 118. Non sono inclusi i Comuni montani che si trovano a meno di 25 minuti da un ospedale. Di concerto con il territorio e le Asl sarà possibile valutare eventuali casi di comuni a “priorità media” che per ragioni specifiche sono da ritenere a “priorità alta”.

Il progetto, assicura la Regione Piemonte, non determinerà nessun rallentamento sul proseguimento della campagna vaccinale di massa della popolazione piemontese. Saranno infatti circa 2 mila i vaccini giornalieri destinati al progetto delle Montagne Covid free, sui circa 30 mila in media che vengono somministrati ogni giorno in Piemonte, sulla base delle attuali disponibilità di vaccini.

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