Vaccini, obiettivi a rischio: perché i numeri della campagna preoccupano

Resta a portata di mano l'obiettivo di immunizzare l'80% degli italiani nel mese di settembre

La campagna di vaccinazione va avanti ma il ritmo rallenta. È questa la cattiva notizia che allontana gli obiettivi fissati in fase di apertura degli hub regionali dal commissario all’emergenza Coronavirus Francesco Paolo Figliuolo e dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Deadline alla mano, entro due mesi si dovrebbe raggiungere una platea del 90% di vaccinati in Italia. Ma, dopo il trend in frenata, si tratta di un obiettivo sul quale si posa più di qualche dubbio.

I numeri della vaccinazione in Italia, quante dosi somministrate al giorno

La media settimanale all’11 settembre 2021 è di 85mila dosi al giorno somministrate complessivamente in tutti gli hub regionali d’Italia. Ieri sabato 10 settembre una battuta d’arresto forse ancora più marcata: in tutto, le punture sono state 75mila.

Confrontando le cifre più recenti con quelle della settimana precedente, si nota che il dato medio è inferiore di circa 15mila unità. Tra la fine di agosto e il 5 settembre, infatti, erano 100mila le immunizzazioni ogni 24 ore. Si tratta, in entrambi i casi, di richiami, soprattutto.

All’inizio di agosto si procedeva invece a un ritmo di 180mila somministrazioni quotidiane.

Perché è importante raggiungere la soglia del 90% di immunizzati

Attualmente gli obiettivi di inizio campagna sono in bilico, seppur non totalmente compromessi, nonostante i guai di AstraZeneca, le riserve dei no-vax, i ritardi nelle consegne ed altri accadimenti che hanno reso tutt’altro che lineare il percorso verso l’immunità di gregge. L’obiettivo di settembre, cioè il raggiungimento dell’80% di cittadini immunizzati appare a portata di mano: al momento hanno ricevuto la prima dose 43,5 milioni di italiani, cioè l’81,5% della popolazione over 11, ovvero della platea vaccinabile.

Stiamo per raggiungere l’immunità di gregge? Non è una risposta scontata.

Trattasi di una condizione difficilmente raggiungibile nella pandemia in atto, continuamente messa in discussione dalla maggiore efficacia, contro Pfizer, Moderna, AstraZeneca, J&J della variante Delta.

Ecco perché il ministro della Salute Roberto Speranza vorrebbe portare la percentuale di italiani protetti al 90% e spinge per raggiungere l’obiettivo: ad esempio con un’estensione del Green Passqui tutti i dettagli.

Non aiutano le ambiguità di alcuni partiti sul tema, di recente, ad esempio, ha fatto discutere un’affermazione del numero uno del Carroccio, Matteo Salvini.

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