Vaccini, Figliuolo ferma lo spreco: chi verrà chiamato per evitare di buttare le dosi

Sono diverse le persone che, prenotate per la vaccinazione anti-Covid, poi non si presentano per la somministrazione. Generando uno spreco che ora viene fermato

Mentre dal ministro della Salute Roberto Speranza arriva chiaro e forte il messaggio che la campagna vaccinale va avanti (“E’ la nostra unica vera arma”), ecco lo stop allo spreco di vaccini.

Sono diverse le persone che, prenotate per la vaccinazione anti-Covid, poi non si presentano per la somministrazione, e questo numero è andato aumentando negli ultimi giorni dopo i casi di cronaca che hanno spinto l’Aifa a sospendere in tutta Italia il vaccino AstraZeneca, nonostante sia già stato escluso un nesso di causalità tra vaccini e decessi (qui trovate cosa dicono i dati sulla sicurezza).

Che fine fanno le dosi di vaccino non somministrate?

E che fine fanno quindi le dosi di vaccino che non vengono somministrate? Spesso le fiale vengono buttate perché ormai scongelate e non riutilizzabili. Motivo per cui in diversi punti vaccinali medici e infermieri si sono messi a chiamare all’ultimo minuto amici e parenti pur di non buttare le dosi già pronte per l’inoculazione.

Uno scandalo, evidentemente, lo spreco. E quantomeno curioso che fino ad oggi non ci fosse un sistema a chiamata in grado di far mettere in contatto gli operatori sanitari con il primo della lista che rientrerebbe in un ordine di priorità.

Cosa dice l’ordinanza di Figliuolo

Il neo commissario all’emergenza Covid generale Francesco Paolo Figliuolo ha messo mano a questa situazione. Ospite a Che tempo che fa da Fabio Fazio aveva già spiegato che “bisogna utilizzare il buonsenso: se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzarlo bene, altrimenti si va su classi vicine o sennò su chiunque passa va vaccinato”.

E neanche due giorni dopo ha firmato un’ordinanza con cui dispone che, per proseguire con l’attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini, le dosi eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l’impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l’ordine di priorità individuato dal Piano stesso.

Le categorie che entrano nelle liste di riserva

Ma chi saranno le categorie di persone ad essere chiamate prima in questo caso? Il criterio è l’ordine di priorità individuato dal nuovo Piano vaccini. Le dosi residue saranno somministrate su chiamata diretta delle Asl in base a liste di riserva con criteri di appartenenza a fasce o categorie indicate dal piano vaccinale, a persone già inserite nelle piattaforme regionali. Quindi, seguendo lo schema nazionale, ora dovrebbero essere in primis i familiari di disabili e i caregiver.

Dopo le iniezioni ai 4,4 milioni di over 80 in corso, si procederà per fasce d’età con oltre 5 milioni di over 70. In contemporanea toccherà anche a 2 milioni di persone estremamente vulnerabili, ai disabili e ai loro familiari, e i cosiddetti caregiver che li assistono. Figliuolo ha chiarito che l’obiettivo è arrivare a giugno con la metà degli italiani vaccinati, e a settembre all’80% della popolazione totale (qui tutte le novità del Piano vaccinale).

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Vaccini, Figliuolo ferma lo spreco: chi verrà chiamato per evitare di...